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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

Nome: Spendere Meglio
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1/2018 febbraio | pagina 29

L’azienda non mi paga: come mi devo comportare?
Arretrati, salario minimo, tredicesima: ecco cosa spetta ai dipendenti

In Svizzera esiste un salario minimo?

Le legge non lo prevede, ma ci sono alcune eccezioni.

I contratti collettivi di lavoro (Ccl) possono stabilire salari minimi. E se sono di obbligatorietà generale, devono essere rispettati dall’intero settore.

Anche i contratti di lavoro normali della Confederazione, dei cantoni e dei comuni possono prescrivere salari minimi.


Cosa succede se il contratto di lavoro è stato stipulato solo oralmente e non è stato stabilito un salario fisso?
In tal caso, è dovuto il salario usuale applicato nel settore e nella regione.

Secondo il Tribunale federale, ciò significa che spetta il salario che viene pagato nella stessa azienda, nello stesso settore, nella stessa località, considerate la formazione e le qualità del dipendente.


Quando va pagato il salario?

A fine mese, sempre che il contratto non preveda altro e nell’azienda non siano usuali altre scadenze.


Questo vale anche per la provvigione?

Sì, salvo nel caso in cui lo svolgimento dell’operazione, per il quale è dovuta la provvigione, duri più di sei mesi.

In tal caso, nel contratto è possibile concordare un’altra scadenza per il pagamento.


I dipendenti hanno diritto a un anticipo, se si trovano in difficoltà finanziarie?

Sì, ma solo in una situazione d’emergenza economica.

Hanno diritto solo a un importo pari al lavoro già prestato durante il mese in questione.


Quando va pagata la tredicesima?

La legge non contempla la tredicesima mensilità.

Ne hanno diritto solo i dipendenti il cui contratto di lavoro o il Ccl la prevede. Se nel contratto non è specificata la scadenza di pagamento, la tredicesima deve essere pagata a fine anno.


Entro quando deve essere pagata la partecipazione agli utili?

Per legge, appena è chiaro di quale importo si tratti, al più tardi entro sei mesi dal termine dell’anno d’esercizio. Contrattualmente può però essere stabilita un’altra scadenza.

Per controllare la partecipazione agli utili, i dipendenti possono chiedere visione della documentazione necessaria, in particolare del conto economico.

Se necessario, il dipendente o un contabile deve poter visionare più approfonditamente la contabilità aziendale.


L’azienda deve pagare l’intero salario anche se manca lavoro e i dipendenti devono smettere di lavorare prima?

Sì, è dovuto il salario concordato. In mancanza di specifici accordi contrattuali, i dipendenti non devono neanche recuperare le ore in cui non hanno potuto lavorare.


Come ci si deve comportare se il salario non è pagato per tempo?

È opportuno inviare subito una raccomandata al datore di lavoro, nella quale si sollecita il pagamento entro un termine stabilito a breve.

Se il termine imposto scade infruttuoso, bisognerebbe inviare un secondo sollecito e anticipare che si smetterà di lavorare in caso di mancato pagamento.

Se anche dopo questa seconda scadenza il salario non è versato, ci si può rifiutare di lavorare. Si dovrà riprendere il lavoro solo dopo aver ricevuto l’accredito di quanto dovuto.


Per quanti anni si può pretendere il pagamento di salari arretrati?

Il periodo di prescrizione è di cinque anni, che inizia a decorrere dal giorno in cui si sarebbe dovuto ricevere il salario.

La prescrizione può comunque essere interrotta con una procedura esecutiva o un’azione in tribunale.

Barbara Schenker, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio


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