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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

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1/2018 febbraio | pagina 6

Con Swiss resti in vacanza
A chi perde un volo all’andata la compagnia fa pagare un nuovo biglietto per il ritorno

Se i passeggeri non effettuano il volo di andata, Swiss ricalcola il prezzo del biglietto di ritorno o effettua lo storno. Ma è una prassi inammissibile.

Nella primavera del 2017, Enrico Ferri (nome fittizio) vola con sua moglie da Zurigo a Sydney. Acquista i biglietti da Swiss, pagandoli circa 2’200 franchi. All’andata, la coppia vuole fare una tappa intermedia di tre giorni a Singapore. All’acquisto dei biglietti si verifica però un errore e Ferri prenota il volo verso Sydney un giorno prima del previsto.

La coppia se ne accorge troppo tardi e perde quindi l’aereo. Di conseguenza è costretta ad acquistare nuovi biglietti da Singapore a Sydney con Singapore Airlines, pagandoli quasi 1’800 franchi.

Swiss cancella il volo di ritorno
Ferri avvisa subito Swiss di aver perso la coincidenza verso Sydney. La compagnia aerea gli comunica che per tale motivo i voli di ritorno sono stornati e che sarebbero riattivati pagando circa 3’700 franchi.

«Ci è sembrata una cosa mostruosa», dice Ferri. «Abbiamo quindi prenotato autonomamente due voli di ritorno con Qatar Airways per 1’750 franchi».

Swiss rimanda alle proprie Condizioni generali di trasporto, secondo le quali il prezzo pagato è valido solo se il passeggero effettua tutti i voli nella sequenza prenotata. In caso contrario, Swiss si riserva il diritto di ricalcolare il prezzo. E se questo non viene pagato, può cancellare la prenotazione del volo di ritorno o la coincidenza.

Vari esperti di diritto hanno già giudicato inammissibili queste condizioni nei caratteri piccolissimi. I coniugi Ferri chiedono pertanto alla compagnia del gruppo Lufthansa il rimborso del volo di ritorno da Sydney a Zurigo, cioè dei costi insorti a causa dello storno del volo applicato da Swiss.

Clienti rimborsati prima dell’udienza
Dopo vari reclami infruttuosi, la coppia intenta un’azione contro la compagnia aerea presso la pretura di Basilea-Città. Poco prima dell’udienza, Swiss cede, dichiarandosi disposta a rimborsare i 1’750 franchi.

Secondo la portavoce Swiss Sonja Ptassek, non si è trattato di «evitare una sentenza». Si è semplicemente valutato il caso e la decisione che ne è maturata è un gesto di cortesia verso il cliente.

Non sarebbe però la prima volta che Swiss paga solo dopo l’inoltro di un’azione. La rivista per consumatori K-Tipp è a conoscenza di vari casi.

Consiglio: chi si trova in una situazione simile deve avere i giustificativi dello storno o del trasporto rifiutato. Le relative documentazioni devono essere conservate, oppure, se necessario, il rifiuto del volo di ritorno dovrebbe essere confermato da testimoni.

Beatrice Walder, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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