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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

Nome: Spendere Meglio
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1/2018 febbraio | pagina 19

Dati sulle nuvole
Dropbox e Google sono i cloud gratuiti più semplici da usare. Mega è il più capiente

Grazie ai cloud, si possono salvare e condividere su internet foto, documenti e altri dati. Su dieci servizi, sei sono buoni.

I cloud (che in inglese significa nuvola) sono spazi di memoria disponibili su internet che permettono di archiviare i dati come su un disco fisso. A differenza di quest’ultimo, però, i documenti possono essere condivisi online.

La trasmissione Kassensturz ha confrontato dieci sistemi cloud gratuiti. Tra i criteri considerati, la versatilità, la facilità d’uso e la sicurezza. Non è stata valutata la tutela della sfera privata dei clienti.

Milioni di pagine su Mega
Risultato: tutti i cloud sono almeno sufficienti. I più facili da usare sono Google e Dropbox.

Il più capiente è Mega, che offre ben 50 Gigabyte. In una memoria di questo tipo si possono salvare circa 5 milioni di pagine di testo, 10 mila foto da 5 Megabyte o 71 dvd da 700 Mb.

Cloud gratuiti con giudizio globale buono:
- Google Drive (15 Gigabyte, 79 punti su 100)
- Dropbox (2 Gb, 79 punti)
- Box (10 Gb, 72 punti)
- Hubic (25 Gb, 69 punti)
- Swisscom Mycloud (15 Gb, 66 punti)
- Mega (50 Gb, 62 punti).


Buono a sapersi

Ecco le alternative e come proteggere la privacy

- I dati vanno criptati

I gestori di servizi cloud come Google e Dropbox hanno libero accesso ai dati da loro salvati. Pertanto chi usa come memoria un cloud dovrebbe criptare tutti i suoi dati.

La soluzione più semplice è usare un programma speciale, come Cryptomator, scaricabile gratuitamente da cryptomator.org. Le cartelle si aprono e si chiudono con una password, come fossero una cassaforte. Una volta installato l’accesso al cloud sul computer, si può trascinare la cassaforte nell’archivio cloud e infilarci i dati. In questo modo, saranno protetti dall’accesso da parte del gestore del cloud. Un test della rivista tedesca specializzata C’t ha dimostrato che funziona.

Alla cassaforte nel cloud, inoltre, si può accedere da qualsiasi computer che abbia installato cryptomator oppure con lo smartphone tramite app (fr. 4.80 per Android, fr. 5.- per iPhone).

- L’alternativa: il disco rigido

I Nas (network attached storage) sono l’alternativa ai cloud gestiti da Google, Dropbox & Co. Questo tipo di disco rigido con connessione internet permette di crearsi il proprio cloud in casa: come su un qualsiasi disco rigido si possono salvare foto digitali, film e altri documenti.

Grazie alla connessione internet del disco rigido, i dati sono disponibili anche al di fuori delle proprie mura domestiche. L’utente può decidere a chi dare l’accesso e tutti i dati sono protetti.
Come ha confermato un test pratico di K-Tipp sui tre Nas più venduti a meno di 160 franchi, né il produttore del Nas né terze persone possono accedervi. Anche Stiftung Warentest ha ottenuto lo stesso risultato. Il migliore è stato il modello Diskstation di Synology.

- Chiavetta usb e Photosync per la condivisione
Chi volesse condividere con altri le fotografie delle vacanze senza un cloud può semplicemente usare una chiavetta usb. È il sistema più semplice e sicuro, anche se molti smartphone e tablet non hanno la porta usb.

Il programma speciale Photosync permette di trasferire comodamente le foto tra computer, smartphone e tablet senza passare dal cloud. Bisogna far partire l’app sui due apparecchi, scegliere le foto da trasferire e la destinazione voluta. Costi dell’applicazione: fr. 1.- per Android, fr. 3.- per apparecchi Apple fr. 3.-.

- Con Otixo si fa ordine
Se lo spazio di memoria di un cloud diventa insufficiente, ci si può appoggiare al programma Otixo, che permette di trasferire i dati da un cloud a un altro. Le funzioni di base sono gratuite.
Con le app gratuite per Android e Apple, Otixo può essere usato anche su smartphone o tablet.

Christian Birmele, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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