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Spendere Meglio
Edizione: 2/2018 aprile

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2/2018 aprile | pagina 8

Bocciata in matematica
Quattro buoni del 10% danno diritto a uno sconto del 40%. Ma da Migros solo del 34%

Migros applica un metodo di calcolo tutto suo per scontare i buoni dal prezzo di vendita. E a perderci è solo il cliente.

Quando nell’estate 2016 Micasa sconta del 10% gli armadi, Roberto Ceschi (nome fittizio) ne ordina uno del valore di varie migliaia di franchi. Ma tra fornitura e calcolo dei prezzi, Micasa fa vari errori. Così, per farsi perdonare, regala a Ceschi un buono per un ulteriore sconto del 10%.

Ceschi ha altri due buoni dello stesso valore: uno l’ha ricevuto in qualità di membro Cumulus, l’altro da un’impresa di traslochi. Micasa accetta di fargli usare tutti i buoni per l’acquisto dell’armadio.

Ceschi si aspetta uno sconto complessivo del 40%, ma il mobilificio fa altri calcoli. Non ha dedotto, come ci si può aspettare, il 40% dal prezzo originario. Sconta inizialmente solo il 10%, poi sull’importo rimanente ancora il 10% e così via. Alla fine, lo sconto è del 34,39%, pari a una differenza di circa 400 franchi.

La famiglia reclama, ma Migros non sente ragioni. «Il metodo di calcolo è definito tecnicamente, perché i buoni sconto non possono essere convertiti tutti contemporaneamente», dice.

Ceschi paga l’importo trattenendo 400 franchi, ma Migros non cede. È così costretto a saldare il conto.

«È una questione di competenza di ogni impresa definire il metodo di computazione nell’ambito delle disposizioni di legge», aggiunge Migros. Ma nessuna legge definisce come debbano essere calcolati gli sconti.

Anche le concessionarie riducono lo sconto
«Se un’azienda promette quattro volte uno sconto del 10%, il ribasso finale è del 40%», spiega il direttore della consulenza giuridica di K-Tipp Stephan Heiniger. «Se sui buoni non c’è scritto altro, la base dello sconto è sempre il prezzo di vendita indicato».

Anche i rivenditori di automobili adottano qualche trucco nel computo degli sconti. Esempio: un’auto costa, Iva compresa, fr. 40 mila, ed è previsto uno sconto del 12% (fr. 4’800.-). Il prezzo di vendita scende a fr. 35’200.-. Ma alcuni rivenditori fanno altri calcoli e concedono il 12% di sconto solo sul prezzo senza Iva. Lo sconto finale è di fr. 350.- in meno e il 12% promesso si trasforma nell’11,1%.

Marco Diener, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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