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Edizione: 2/2018 aprile

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2/2018 aprile | pagina 12

Mezzi ausiliari, prezzi gonfiati
Gli importi massimi fissati da Berna sono troppo alti. All’estero i pazienti pagano meno

La Confederazione ha ridotto il prezzo massimo rimborsabile dalla cassa malati di alcuni mezzi ausiliari. Ma è ancora troppo alto rispetto all’estero e chi vende ne approfitta.

Franco Rossi (nome fittizio) usa regolarmente gli assorbenti per l’incontinenza. Nella sua farmacia costano fr. 20.30. Durante le sue vacanze a Maiorca, in Spagna, acquista lo stesso prodotto a fr. 9.40. La sua cassa malati non rimborsa gli assorbenti spagnoli, perché può pagare solo i mezzi ausiliari medici acquistati in Svizzera.

Sono decenni che i pazienti reclamano per i prezzi esagerati di questi prodotti. Dal 1996 l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) stabilisce, nell’Elenco dei mezzi e degli apparecchi(1), i prezzi massimi assunti dall’assicurazione di base per stampelle, respiratori, materiali per medicazione e tanto altro.

Un risparmio potenziale di 100 milioni annui
Già nel 2006, l’allora Sorvegliante dei prezzi Rudolf Strahm diceva che i prezzi dovevano essere corretti. L’Ufsp sosteneva che non sarebbero stati possibili miglioramenti prima del 2008.

Si stanno analizzando solo ora, e per la prima volta, i prezzi dell’elenco Emap. Secondo l’Ufsp, l’esame durerà fino alla fine del 2019.

Nell’ultimo anno e mezzo, la Confederazione ha abbassato alcuni prezzi. Per esempio, quello per le stampelle è passato da fr. 81.- a fr. 25.-, quello dell’apparecchio per l’apnea da sonno da fr. 2’500.- a fr. 1’500.-. L’importo massimo per la lampada per la terapia mediante la luce è sceso da fr. 720.- a fr. 350.-, quello per le strisce per il controllo della glicemia da fr. 44.65 a fr. 40.-.

Stando a Santésuisse, i nuovi prezzi rimangono comunque eccessivi. Lo dimostra un confronto con la Germania: lì le stampelle costano circa fr. 10.-, un apparecchio per la cura dell’apnea fr. 487.- e le strisce per il controllo della glicemia fr. 22.-. Il potenziale di risparmio annuo, secondo Santésuisse, potrebbe arrivare a 100 milioni di franchi.

Importi massimi trasformati in prezzi fissi
Farmacisti e medici possono stabilire liberamente i prezzi dei mezzi ausiliari, però si orientano sui prezzi dell’Ufsp.

«Gli assicuratori malattia sono obbligati a rimborsare i costi fino all’importo massimo, che spesso è considerato dai commercianti come prezzo consigliato», critica il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans.

«In concreto, gli esagerati importi massimi sono prezzi fissi», dice ancora più esplicitamente la consigliera nazionale Ppd Ruth Humbel.
L’Ufsp sostiene che i singoli prezzi dei prodotti sono stati adattati solo come «provvedimento immediato».

«Queste posizioni saranno nuovamente riviste nell’ambito della verifica ordinaria», dice il portavoce Jonas Montani.


Vuoi risparmiare? Non puoi

Uno psicoterapeuta di Olten (Soletta) ha chiesto alla cassa malati una garanzia di assunzione dei costi per una lampada per la terapia mediante la luce necessaria a una paziente. Ha scritto che la lampada Philips può essere acquistata da Galaxus a fr. 199.-.

La cassa malati ha concesso una garanzia di assuzione dei costi per fr. 350.- secondo l’elenco Emap, ma ha rifiutato Galaxus come venditore. Questo non sarebbe «un fornitore di prestazioni riconosciuto». La paziente ha dovuto acquistare la lampada da un altro rivenditore, pagandola quasi fr. 350.-.

Herbert Lanz, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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