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Spendere Meglio
Edizione: 2/2018 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2018 aprile | pagina 26

Chiamo con il mio telefonino: l’azienda paga i costi?
I dipendenti che usano per lavoro la propria auto o il cellulare hanno diritto al rimborso

I dipendenti hanno diritto al rimborso delle spese?

Sì. I datori di lavoro devono rimborsare tutte le spese insorte per forza di cose nello svolgimento del lavoro.

Per esempio, quelle per l’uso dell’auto privata o del proprio telefonino, o per gli spostamenti al di fuori del normale posto di lavoro.

L’ammontare delle spese può essere limitato nel contratto di lavoro?

No. Le aziende devono pagare tutte le spese necessarie che insorgono al dipendente. Sono nulli gli accordi che impongono a quest’ultimo l’onere di una parte dei costi.

Le spese forfetarie sono ammissibili?

Sì, sempre che siano concordate per iscritto o previste da un contratto di lavoro collettivo. Questi forfait devono coprire la media delle spese.

Le spese forfetarie sono dovute anche dopo un esonero dall’obbligo di lavorare?

No, perché se non si lavora, non ci sono spese. Questo vale anche quando i dipendenti sono in vacanza o in malattia.

Cosa accade se il forfait per le spese non copre quelle effettive?

In questo caso non è valido e il datore di lavoro dovrà pagare i costi effettivi.

Quali spese devono essere rimborsate se il dipendente usa l’auto privata per viaggi di lavoro?

In genere, si rimborsa un importo forfetario al chilometro, che dipende dal modello dell’auto e dal chilometraggio.

Questa cifra deve coprire la relativa parte dei costi di benzina, servizi, ammortamento, premi Rc e tasse.

Come sono calcolati i rimborsi per gli spostamenti con i mezzi pubblici, se il dipendente ha un abbonamento metà prezzo o generale?

Nel caso di un abbonamento metà prezzo, l’azienda deve rimborsare i costi effettivi degli spostamenti, dunque i biglietti a metà prezzo.

Se il dipendente possiede un abbonamento generale, la ditta dovrebbe rimborsargli la tariffa a metà prezzo.

I costi per la formazione fanno parte delle spese rimborsabili?

No, sempre che la formazione non sia indispensabile allo svolgimento dell’attività in azienda.

I costi per il perfezionamento devono essere pagati dal dipendente, a meno che il corso non sia stato imposto dal datore di lavoro.

I dipendenti devono giustificare le loro spese?

Sì. In caso di contenzioso, i tribunali accettano unicamente le spese che possono essere documentate.

Quando devono essere rimborsate le spese?

Con il salario, sempre che non siano state concordate scadenze più brevi.

Nel caso di spese regolari, i dipendenti hanno diritto a un anticipo pari alle spese prevedibili.

Mirjam Gmür, Saldo
Michela Salvi, L’Inchiesta

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