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L'Inchiesta
Edizione: 4/2018 luglio

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4/2018 luglio | pagina 29

Si può obbligare un apprendista a lavorare di notte?
Orari, vacanze, indennità di disoccupazione e concorrenza: L'Inchiesta risponde a dieci domande sul contratto di tirocinio

C'è un'età minima per un apprendistato?

Sì, 15 anni. Eccezione: se i giovani sono prosciolti dall'obbligo scolastico prima di quest'età, è possibile iniziare un tirocinio già a 14 anni.

In tal caso, è richiesto un certificato medico che confermi che l'apprendistato non avrà ripercussioni negative sulla salute e lo sviluppo. Inoltre, l'inizio anticipato della formazione deve essere autorizzato dalle preposte autorità cantonali.

Un contratto di tirocinio va stipulato per iscritto?

Sì, devono esservi stabiliti almeno il tipo e la durata della formazione, il salario, il periodo di prova, gli orari di lavoro e le vacanze.

Per la maggior parte dei rapporti di apprendistato devono essere usati formulari contrattuali forniti dal cantone.

Per essere valido, il contratto va approvato anche dalla Divisione della formazione professionale.

I genitori di un apprendista minorenne hanno voce in capitolo?

Sì, il contratto deve essere firmato anche dai rappresentanti legali. Questi ultimi devono essere coinvolti anche nel caso di modifiche contrattuali, per esempio per il prolungamento del periodo di prova. Nel caso di un licenziamento per gravi motivi devono prima essere ascoltati.

Quante vacanze hanno gli apprendisti?

Non di più degli altri dipendenti. Fino al compimento dei 20 anni, cinque settimane per anno di tirocinio, poi quattro.

Gli apprendisti possono essere obbligati anche al lavoro notturno o domenicale?

No, al massimo solo con una specifica autorizzazione o se sono già maggiorenni.

In determinate professioni, i giovani possono essere impiegati di notte o di domenica in misura ridotta: per esempio, nei panifici, nella ristorazione o nel settore delle professioni sanitarie.

La scuola professionale frequentata durante l'apprendistato è considerata tempo di lavoro?

Sì. Il datore di lavoro deve concedere alla persona in formazione il tempo necessario per frequentare la scuola e i corsi interaziendali e per sostenere gli esami di fine tirocinio. Una riduzione del salario è illecita.

L'azienda formatrice può disdire il contratto per pessime note scolastiche?

Sì, ma solo se le valutazioni sono talmente negative da ritenere che all'apprendista manchino le capacità o la motivazione necessarie alla conclusione del tirocinio.

Il contratto può obbligare l'apprendista a continuare a lavorare per un certo periodo in azienda dopo la fine del tirocinio?

No. L'apprendista deve poter decidere liberamente come orientarsi professionalmente dopo l'apprendistato.

È lecito un divieto di concorrenza nel contratto d'apprendistato?

No, perché anche in questo caso si limiterebbe l'apprendista nella scelta del prosieguo della sua attività professionale.

Se non si trova lavoro dopo il tirocinio, si ha diritto alle indennità di disoccupazione?

Sì, ma solo dopo un periodo d'attesa di 120 giorni dalla data d'iscrizione all'Ufficio regionale di collocamento (Urc). Il diritto è limitato a 90 indennità giornaliere.

Barbara Reitmann, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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