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L'Inchiesta
Edizione: 4/2018 luglio

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4/2018 luglio | pagina 6

Vip gratis in villeggiatura
Con i soldi dei contribuenti, Svizzera Turismo accoglie giornalisti e attori e promuove progetti di dubbia utilità

Dopo anni di magra, nel 2017 il numero di pernottamenti negli hotel svizzeri è aumentato del 5,2% raggiungendo la cifra di 37,4 milioni, quasi quanto quella record del 2008.

Secondo l'organizzazione pubblicitaria di diritto pubblico Svizzera Turismo, c'è una chiara inversione di tendenza. Ma non è proprio così. «Il numero di pernottamenti non è significativo per il successo di un hotel», dice Hans R. Amrein dell'azienda di consulenze Swiss Hospitality Solutions e già caporedattore della rivista specialistica Hotelier. «Il fattore determinante è quanto rimane una volta fatti i conti».

Dal 2007, la Svizzera ha perso più del 40% dei turisti tedeschi, olandesi e inglesi, ma è aumentata la domanda da Cina e India. «I tour operator abbassano così tanto i prezzi che agli albergatori alla fine non rimane granché», sottolinea Amrein. A Interlaken o Lucerna, una camera in un hotel a 4 stelle, che normalmente costa tra 250 e 300 franchi, è venduta a 30-70 franchi.

I turisti cinesi e indiani pernottano a prezzi stracciati, ma Svizzera Turismo spende molto per conquistarli. Nel 2017 ha preso 53,2 milioni dalle casse federali (46 dieci anni fa e 35 nel 2000).

Ma a cosa servono tutti questi soldi? Per esempio, per la gestione degli uffici presenti in 26 paesi e ubicati vicino a strutture come l'Opéra di Parigi o la Bank of New York. L'organizzazione porta in Svizzera giornalisti e vip di tutto il mondo. Ha invitato per una settimana la star della tv sudcoreana Han Ji-Min, chiedendole in cambio di pubblicizzare la Svizzera nel suo paese vestita da Heidi.

Stanziati 30 milioni per Innotour
Il turismo non è finanziato solo con i soldi dei contribuenti. Nel 2017 l'Associazione svizzera per i crediti alberghieri ha concesso prestiti per 181 milioni di franchi a condizioni vantaggiose. Per gli anni 2016-2019 il Parlamento ha stanziato complessivamente 30 milioni per un programma di promozione del turismo denominato Innotour. Fino alla fine del 2017 sono stati concessi 20 milioni per circa 50 progetti. Uno di questi mira a promuovere la cultura delle panchine pubbliche svizzere.

La rivista specialistica Hotel-Revue ha ottenuto la sovvenzione per la creazione del premio Milestone per le eccellenze svizzere nel turismo. Nell'ambito del programma "Nuova politica regionale", Confederazione e cantoni sovvenzionano il turismo con altri 27 milioni, più 113 per prestiti. Per il programma d'impulso del turismo sono a disposizione 38 milioni, oltre i 150 per i prestiti.

Spettacoli di luci e sharing dei dipendenti
Contrariamente a quanto avviene con Innotour, la domanda per il programma d'impulso è ancora limitata. Dal 2016, Confederazione e cantoni hanno speso appena 15 milioni di franchi. Per esempio per la manifestazione estiva Light Ragaz: per quattro mesi, ogni sera la gola di Tamina di Bad Ragaz (San Gallo) si trasforma in uno spettacolo di luci con proiezioni in 3D. Con il programma di sharing dei dipendenti nel turismo stagionale, alberghi e ristoranti di regioni estive e invernali, soprattutto nei Grigioni e in Ticino, collaborano per offrire ai dipendenti stagionali «un punto di riferimento professionale per tutto l'anno».

Christian Laesser, professore di management turistico e dei servizi dell'Università di San Gallo, ritiene che il turismo abbia bisogno di innovazioni, non di sovvenzioni.

«Per essere concorrenziali con il turismo internazionale serve intelligenza logistica», spiega. «Se ho sempre più turisti internazionali, devo offrir loro pacchetti che comprendano pernottamenti, treni e magari anche il trasporto bagagli».

Max Fischer, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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