HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 4/2018 luglio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
4/2018 luglio | pagina 13

Chi annulla paga
Se la data di un evento viene cambiata, l'organizzatore deve rimborsare il biglietto intero

Nel novembre 2016, Claudia Valenti (nome fittizio) ha acquistato due biglietti per The Show Festival, un evento di musica latina con vari artisti e dj, in programma nell'aprile 2017 a Zurigo (Hallenstadion). Prezzo: poco meno di 175 franchi.

Ma la manifestazione è stata annullata all'ultimo momento per «problemi organizzativi tecnici e logistici». A dicembre 2017, ben otto mesi dopo, l'azienda organizzatrice The Show Entertainment ha comunicato che il festival sarebbe stato recuperato il 30 marzo 2018 a Bienne con artisti diversi. A fine marzo un nuovo annuncio: l'evento è stato rinviato a fine giugno a Zurigo, nel Club Q.

Secondo Valenti, con questa nuova location, l'evento è ora destinato ai ventenni e non ai cinquantenni come lei. Ha quindi deciso di restituire i biglietti chiedendo il rimborso, ma né l'organizzatore né Ticketcorner li ha voluti riprendere. Il primo si è limitato a scrivere che dall'8 dicembre 2017 tutti i clienti avevano 30 giorni di tempo per chiedere il rimborso.

La prescrizione è di dieci anni
Dal punto di vista legale, la possibilità di rimborso a scadenza limitata è insufficiente.

«Se un evento è rinviato o riorganizzato con altri artisti, ci si trova di fronte a una modifica del contratto che il cliente è libero di rifiutare», sostiene il direttore della consulenza giuridica di K-Tipp Stephan Heiniger. «In tal caso avrà diritto al rimborso dell'intero prezzo d'acquisto. Vale il normale periodo di prescrizione di dieci anni e una limitazione a 30 giorni è inammissibile».

Ma quello di Valenti non è un caso isolato. Lisa Torti (nome fittizio) ha acquistato da un privato due biglietti Ticketcorner per il Music Show Scotland che si sarebbe dovuto tenere alla St. Jakobshalle di Basilea. A causa di un danno d'acqua, lo spettacolo è stato annullato all'ultimo momento. Sul sito internet, l'organizzatore ha comunicato che i biglietti acquistati sarebbero stati rimborsati e i clienti avrebbero potuto riportarli al punto di prevendita.

Secondo il portavoce di Ticketcorner Stefan Epli, Torti si sarebbe dovuta rivolgere direttamente all'organizzatore. Motivo: il termine per la restituzione sarebbe scaduto e i conti dell'evento erano già chiusi. La donna dovrà spedire i suoi biglietti originali all'estero sperando in un rimborso.

Ticketino: 55 franchi per lo storno
Stessi disguidi anche con Ticketino. Oliviero Ricci (nome fittizio) aveva acquistato quattro biglietti per il Requiem di Mozart al festival della musica classica di Pasqua alla Tonhalle di Zurigo, per un totale di fr. 425.-. Per il concerto suo padre di 91 anni era arrivato da Berlino, ma all'ultimo momento il concerto è stato rinviato a ottobre.

Ticketino ha rimborsato i biglietti, ma deducendo fr. 55.- per lo storno, una tassa che però non è menzionata nelle condizioni di Ticketino. Ricci ha chiesto invano il rimborso dell'importo.

Markus Fehlmann, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

Impressum Design by VirtusWeb