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L'Inchiesta
Edizione: 4/2018 luglio

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4/2018 luglio | pagina 20

A casa tra le nuvole
I cloud storage di rete permettono di salvare molti dati e di accedervi dall'esterno. Ma non tutti sono sicuri

Condividere foto, musica o film con amici e conoscenti a volte è difficile, perché le cartelle dati sono troppo pesanti per poterle inviare con la posta elettronica. In questi casi sono utili i servizi di cloud come Dropbox o iCloud di Apple, che salvano i dati in rete rendendoli accessibili all'utente ovunque si trovi. Il problema è che nessuno sa cosa succede a questi dati. E le società sono spesso vittime di hacker.

È però possibile salvare i dati a casa propria su un disco rigido di rete. I cosiddetti sistemi Nas si allacciano al router e hanno una grande capacità di memoria. Via internet, questi dati possono essere richiamati da qualsiasi parte del mondo come quelli di un cloud esterno. Tramite password, sono accessibili anche a famigliari, amici e conoscenti. Per usarli con lo smartphone serve scaricare un'app.

Il dispositivo migliore è solo per esperti
La rivista Saldo ha testato otto storage di rete fissi, più due mobili senza fili (vedi tabella). Il laboratorio ha verificato la sicurezza dei dati dagli accessi indesiderati e il grado di spionaggio adottato dai produttori. Altri criteri: la facilità d'uso e di configurazione e la velocità di trasmissione dati (vedi i "I criteri del test").

Il migliore è stato Synology Ds218j: trasmette i dati in modo sicuro e veloce. Ma per gli utenti non esperti la configurazione è complicata.

MyCloud Mirror di Western Digital, invece, è molto facile da usare. Svantaggio: chi richiama i dati usando l'app comunica automaticamente all'azienda se ha guardato foto o video, nonché marca e modello del cellulare.

Linkstation 220 di Buffalo e Central di Seagate non offrono invece una buona protezione. L'app di Seagate non solo svela al produttore che tipo di dati sono stati richiamati tramite lo smartphone, ma anche da dove e per quanto tempo. Buffalo fa sapere che i dati possono essere criptati impostando un'opzione.

Oltre agli apparecchi più ingombranti per l'uso domestico, Saldo ha provato due dischi rigidi cloud senza fili. Sono ideali per le vacanze: vi si possono salvare moltissime foto, evitando così di esaurire in breve tempo la memoria dello smartphone.

My Passport Wireless Pro ha ottenuto un giudizio globale buono: è facile da usare e molto veloce. Ma trasmette al produttore i dati richiamati e quelli dell'apparecchio che si sta usando.


I criteri del test

Gli otto dischi rigidi esterni fissi e i due per l'uso mobile sono stati messi alla prova dal laboratorio Pzt di Wilhelmshaven (Germania). I criteri considerati:

- Sicurezza dati
Gli esperti hanno controllato la protezione fornita dalla password e la qualità del criptaggio dei dati trasmessi. Inoltre, è stato verificato se durante l'accesso via smartphone sono trasmessi dati al produttore.

- Facilità d'uso
Cinque esperti hanno valutato la facilità d'installazione dei Nas e verificato la chiarezza della gestione dei menu e il funzionamento del dispositivo.

- Velocità di trasmissione dati
È stata rilevata la velocità con cui i dati possono essere copiati da un apparecchio al disco rigido esterno e con cui il disco rigido esterno è in grado di riprodurli. Questa prova è stata eseguita con un pesante file video (15,7 Gigabyte) e una cartella foto più piccola da 6,4 Megabyte.

- Consumo elettrico
È stato valutato il consumo elettrico in standby e durante l'uso dei dispositivi.

- Durata batteria
Sugli apparecchi mobili, gli esperti hanno controllato la velocità con cui la batteria si scarica e il tempo necessario a ricaricarla, nonché la durata della carica a un uso medio.

Jonas Arnold, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta


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