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Scelgo io
Edizione: 4/2018 agosto

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4/2018 agosto | pagina 4

Rischio demenza per chi non sente
I problemi d'udito agiscono sul cervello. Lo aiutano gli apparecchi acustici

Nelle persone con difficoltà d'udito si riducono le prestazioni cerebrali, perché il cervello è meno sollecitato. È quindi importante usare un apparecchio acustico.

La debolezza d'udito è anche un fattore di rischio per la demenza. I ricercatori del Trinity College di Dublino (Irlanda) hanno analizzato 36 studi con un totale di 20 mila partecipanti, scoprendo che le difficoltà d'udito portano con sé una diminuzione delle prestazioni cerebrali. Motivo: le aree del cervello responsabili dell'elaborazione dei segnali acustici deperiscono, perché meno sollecitate.

Infatti, solo chi ha un buon udito è in grado di gestire un dialogo, trovando argomenti e collegando nel modo giusto quanto riesce a sentire.
Pertanto, chi è debole d'udito dovrebbe farsi curare al più presto, per esempio con un apparecchio acustico.

Ecco un test per capire se avete problemi

- Al ristorante o in altri ambienti rumorosi faticate a capire il vostro interlocutore.

- Parlando con qualcuno tendete a guardare spesso le sue labbra piuttosto che gli occhi.

- Per capire gli altri vi sporgete in avanti.

- Quando i dialoghi si prolungano, vi stancate facilmente.

- Chiedete molto spesso: «Cosa?». E soprattutto quando parlate con bambini.

- Il volume della vostra radio e tv è alto.

Katharina Baumann, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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