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Edizione: 4/2018 agosto

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4/2018 agosto | pagina 8

Più natura nell'intestino
Contro la stitichezza, un aiuto da frutta e semi

I rimedi naturali come fichi, prugne, semi di lino e di psillio aiutano in caso di intestino pigro.

Una persona su dieci soffre di costipazione. Questa insorge quando le feci contengono troppa poca acqua e rimangono a lungo nell'intestino.

«La si combatte muovendosi e bevendo di più e mangiando alimenti ricchi di fibre», afferma lo specialista Michael Fried dell'ospedale zurighese Triemli.

Via libera dunque a verdura, frutta, leguminose e cereali integrali. Se i risultati non arrivano, è consigliabile assumere rimedi vegetali. Sono particolarmente adatti i semi di lino: molti studi dimostrano che favoriscono la digestione e riducono ferite e dolori al retto. Nell'intestino i semi si gonfiano molto, velocizzando lo scivolamento dell'alimentazione.

Anche i semi di psillio sono molto efficaci (vedi tabella).

I semi macinati non devono essere messi a mollo prima del consumo. È consigliabile acquistarli interi e macinarli a casa. Affinché si gonfino bene, è necessario bere molto.

Le farmacie vendono anche sciroppo di fichi e succo di prugne secche. Michael Fried consiglia di ammorbidire prima i fichi secchi in acqua e aggiungerli, con i semi di lino, al müesli per colazione.

Secondo l'esperto in piante medicinali Martin Koradi di Winterthur (Zurigo), alcune persone reagiscono meglio ai semi di lino e altre ai fichi o alle prugne. Meglio fare quindi qualche prova.

Le piante particolarmente efficaci sono l'aloe, la cassia angustifolia, la frangola e le radici di rabarbaro. Contengono antrachinoni, principi attivi che aumentano la percentuale di acqua nel contenuto dell'intestino.

«Ma non dovrebbero essere assunte per più di due settimane, altrimenti l'intestino si impigrisce ancora di più», avverte la dottoressa di Gesundheitstipp Stephanie Wolff. Si rischia inoltre una carenza di potassio. Gli antrachinoni non sono adatti alle donne in gravidanza e ai bambini, perché possono causare forti crampi e scatenare le doglie.

I medici sconsigliano l'olio di ricino: ha un sapore sgradevole e può provocare un parto prematuro.

Se i rimedi vegetali sono inefficaci, bisognerebbe rivolgersi al medico. Una costipazione di lunga durata potrebbe essere dovuta a una malattia.

«Non bisogna comunque fissarsi sull'andare di corpo tutti i giorni», dice Fried. «Se si va meno di tre volte alla settimana non significa per forza che si è ammalati».

Per il produttore Padma, uno studio con 60 pazienti ha dimostrato che Padma Lax non fa impigrire l'intestino nemmeno se lo si assume per tre mesi. E non ci sono prove che possa provocare le doglie.

Strathos Pharma Group, che produce il lassativo Sidroga, sostiene che gli effetti collaterali come la carenza di potassio si presentano soprattutto se i pazienti bevono il tè per periodi troppo prolungati e a dosi elevate.


Consigli

- Mangiate più verdura, frutta e leguminose come lenticchie o fagioli. Le fibre migliorano la digestione.

- Bevete ogni giorno da uno a due litri di acqua o tè non dolcificato.

- Muovetevi quotidianamente per almeno mezz'ora fino ad accelerare la respirazione.

- Provate semi di psillio o di lino. Contengono tante sostanze sane come vitamine e acidi grassi insaturi.

- Recatevi dal medico se non subentrano miglioramenti dopo due-tre settimane.

Andreas Gossweiler, Gesundheitstipp
Vichi Masella, Scelgo io


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