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Edizione: 4/2018 agosto

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4/2018 agosto | pagina 28

Antidepressivi, la mano dei produttori
Ricercatori pagati dall'industria farmaceutica esaltano i farmaci. Che non sempre servono

Un recente studio ha esaltato l'utilità dei farmaci antidepressivi. Ma alcuni ricercatori sono stati pagati proprio da chi li produce.

Molti studi hanno dimostrato che i farmaci antidepressivi non sono molto più efficaci dei placebo. Uno più recente, pubblicato sulla rivista specializzata inglese Lancet, sostiene il contrario: i farmaci sarebbero più efficaci di quanto supposto finora.

I ricercatori hanno analizzato 522 studi con 21 diversi principi attivi contro le depressioni per capire quali fossero i farmaci più efficaci e con i minori effetti collaterali. Conclusione: gli antidepressivi più comuni agivano meglio dei placebo. Tra questi, Cipralex, Cymbalta e Wellbutrin.

Alcuni esperti indipendenti mettono in dubbio la significatività dello studio. Sulla rivista Arznei-Telegramm, il medico e farmacista tedesco Wolfgang Becker-Brüser ha scritto che le differenze tra i farmaci antidepressivi e i placebo sono irrisorie.

Michael Hengartner, psicologo dell'Università delle scienze applicate di Zurigo, ha calcolato che, secondo lo studio, il placebo ha lo stesso effetto dell'antidepressivo in otto pazienti su nove. «Ma al contrario del placebo, il farmaco ha effetti collaterali», sottolinea. Come la nausea e i disturbi della sessualità e del sonno.

I ricercatori hanno verificato l'effetto dei farmaci solo per un lasso di tempo di otto settimane, ma una terapia con antidepressivi spesso dura mesi o anni.

«Da questo studio non si può trarre un vero bilancio di benefici e svantaggi», conclude Becker-Brüser. Lo studio è stato finanziato con soldi pubblici, ma per Hengartner l'influenza dell'industria farmaceutica potrebbe essere stata rilevante. L'analisi si basa su vecchie ricerche, di cui 409 erano state condotte su mandato di aziende farmaceutiche. Inoltre, alcuni ricercatori che hanno collaborato allo studio sono stati pagati proprio dalle industrie del settore.

Il professore Stefan Leucht dell'Università tecnica di Monaco (Germania) ha ammesso di aver ricevuto onorari da dodici industrie farmaceutiche. Una di queste è Lundbeck, che si trova in Danimarca e produce gli antidepressivi Brintellix e Cipralex. Nello studio, i suoi principi attivi erano tra i migliori tre, esattamente come il farmaco Valdoxan del produttore francese Servier. Anche quest'ultimo ha pagato Leucht.

Inoltre, come ammette lo stesso Leucht, i ricercatori hanno fatto confluire nello studio dati vecchi di oltre di 30 anni. All'epoca, l'effetto del placebo era valutato con un'incidenza inferiore e quindi gli antidepressivi risultavano migliori.

Interpellato dalla rivista Saldo, Leucht afferma di non sentirsi «in alcun modo vincolato all'industria farmaceutica». Gli antidepressivi non erano oggetto della sua collaborazione e lui non sarebbe stato coinvolto nelle analisi statistiche. Pertanto non avrebbe avuto alcuna influenza sul risultato ottenuto dai farmaci.

Sport e alimentazione fanno più dei farmaci
Per molti medici, contro le depressioni ci sono rimedi migliori dei medicamenti. Soprattutto per i casi lievi e di media gravità.

«La psicoterapia, lo sport e un'alimentazione sana sono molto più sensati e hanno meno effetti collaterali degli antidepressivi», afferma Hengartner.

Luzia Mattmann, Saldo
Michela Salvi, Scelgo io

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