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Edizione: 4/2018 agosto

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4/2018 agosto | pagina 31

La patologia è menzionata?
«Sono stato in malattia per alcune settimane e ora vorrei avere un certificato intermedio dal mio datore di lavoro. Può menzionare la mia malattia?».

No. Una malattia può essere menzionata sul certificato di lavoro solo in via eccezionale.

Per esempio, se ha compromesso molto le prestazioni o il comportamento del dipendente. Oppure se è stata davvero molto importante, come un'assenza di sei mesi in dieci anni di lavoro.



Ho chiamato l'ambulanza: devo pagare io?

«Il mio collega era ammalato e improvvisamente non è stato più in grado di reagire. Ho chiamato un numero d'emergenza ed è arrivata l'ambulanza. Il personale lo ha accudito sul posto e voleva portarlo in ospedale, ma lui non ha voluto. Ora gli è arrivata la fattura e insiste che debba saldarla io. Devo pagare?».

No. Chiamando l'ambulanza, lei ha agito nell'interesse del suo collega. Lui non era in grado di reagire e quindi non poteva decidere in modo autonomo. La chiamata era pertanto dovuta.

Il suo collega è quindi obbligato legalmente a pagare la fattura. I giuristi parlano di gestione d'affari senza mandato.



Mi spettano gli assegni per i figli?

«Lavoro in una piccola azienda. Da tre settimane sono in malattia e probabilmente lo sarò ancora per un po'. Il mio datore di lavoro sostiene che per tale motivo non ho più diritto agli assegni per i figli. Ha ragione?».

No. Chi non può più lavorare a causa di una malattia ha diritto agli assegni per figli per un determinato periodo. Più precisamente, per il mese in corso e i tre mesi successivi.

Eccezione: se l'azienda continuerà a pagare il salario anche decorsi questi tre mesi (dunque lei non riceve indennità giornaliere da un'assicurazione), avrà diritto agli assegni per tutto il tempo in cui le spetterà il salario.



Visita pagata in contanti: e il giustificativo?

«Ho pagato la mia naturopata in contanti. Dato che è rimborsata dalla cassa malati, mi serve un giustificativo. Posso pretenderlo?».

Sì. Nel caso di pagamenti in contanti, bisognerebbe sempre chiedere una ricevuta. Altrimenti si rischia di non poter dimostrare l'avvenuto pagamento.



Il medico fattura separatamente il certificato?

«Il mio medico mi ha fatturato separatamente un certificato. Lo può fare?».

Sì. Un medico può fatturare qualsiasi prestazione fornita al paziente.

I costi di un certificato non sono assunti dalla cassa malati, pertanto molti medici ne chiedono il pagamento in contanti o lo fatturano separatamente.



Dopo la malattia riceverò ancora le indennità?

«Sono in malattia e ricevo l'80% del salario dall'assicurazione aziendale di indennità giornaliere. Ora sono stato licenziato. Riceverò ancora le indennità quando lascerò la ditta?».

Dipende dall'assicurazione stipulata dalla sua ditta. A dipendenza della polizza, la malattia è assicurata fino alla scadenza del rapporto di lavoro o fino alla guarigione.

La maggior parte delle compagnie paga le indennità fino al recupero dell'abilità al lavoro. Chieda le condizioni contrattuali in azienda.

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