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L'Inchiesta
Edizione: 5/2018 settembre

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5/2018 settembre | pagina 29

Ho sbagliato a dare il resto: devo pagare di tasca mia?
I dipendenti devono rispondere dei danni causati al datore di lavoroin caso di negligenza grave


I dipendenti sono responsabili per i danni da loro causati sul posto di lavoro?

Parzialmente. Per principio, devono rispondere solo in caso di colpevolezza, dunque se hanno causato il danno volontariamente o per negligenza.


Un dipendente deve rispondere totalmente del danno anche in caso di negligenza?

No. L'ampiezza della responsabilità dipende dal grado di negligenza e dalle circostanze concrete.

È quindi rilevante se il danno sia stato causato per negligenza lieve o grave.


Le cassiere devono rispondere dei soldi mancanti in cassa per disattenzione?

Non ogni errore comporta una deduzione salariale. Se per una volta una cassiera sotto stress sbaglia a dare il resto per una svista, in genere si tratta di negligenza lieve.

Queste perdite fanno parte del rischio aziendale del datore di lavoro.


Un autista professionale deve rispondere dei danni all'automobile?

Anche in questo caso, se il danno è dovuto a negligenza lieve, i danni alla carrozzeria fanno parte del rischio aziendale.

Se però un autista dimentica di tirare il freno a mano lasciando l'auto su un terreno in pendenza, ci si trova di fronte a una negligenza grave. In tal caso dovrà per lo meno assumersi una parte del danno, se non la totalità.


Lo stress gioca un ruolo nella valutazione di un errore?

Sì. Nella valutazione di un obbligo di risarcimento danni del dipendente si considera l'eventuale colpevolezza anche del datore di lavoro.

La pressione temporale può comportare una riduzione della responsabilità.


La responsabilità per danni è maggiore se una persona è particolarmente qualificata per un determinato lavoro?

Sì. In casi simili, il metro di misura è più severo. Chi assume una posizione che richiede capacità straordinarie dal punto di vista giuridico sarà anche tendenzialmente più responsabile dei danni.


Un'azienda può rilasciare disposizioni proprie sulla responsabilità dei dipendenti?

Sì. Simili disposizioni nel contratto di lavoro sono però valide solo se nel complesso e in confronto alla legge sono favorevoli al dipendente.


Un'azienda può dedurre una pretesa di risarcimento danni semplicemente dal salario?

Sì, ma il salario può essere ridotto solo per la parte che supera il minimo esistenziale del dipendente.


Quando bisogna far valere le pretese di risarcimento danni nei confronti di un dipendente?

Subito dopo aver scoperto il danno. Se ciò non avviene e il datore di lavoro continua a pagare l'intero salario senza riserve, a dipendenza delle circostanze concrete si può presupporre una rinuncia al risarcimento danni.

In ogni caso, le aziende devono far valere le pretese di risarcimento danni prima della cessazione del rapporto di lavoro, oppure annotare un'esplicita riserva sull'ultimo conteggio del salario.


Cosa succede se il datore di lavoro scopre il danno solo dopo la cessazione del rapporto di lavoro?

In tal caso non gli si può muovere un'accusa. Potrà comunque far valere il danno subito.

In genere, le pretese delle aziende, collegate al rapporto di lavoro, si prescrivono dopo dieci anni.

Tanja Graf, Saldo
Silvia Mossi, L'Inchiesta

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