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Spendere Meglio
Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 32

Il crac immobiliare sarà doloroso
Alcuni investitori sono convinti dell'arrivo di una nuova crisi economica

Alla borsa di Wall Street c'è chi spera di fare soldi con una nuova "grande scommessa". Chi la vincerà guadagnerà miliardi. Nello stesso tempo molti piccoli proprietari immobiliari si ritroveranno senza casa.

"La grande scommessa" è un libro del 2010 di Michael Lewis (basato su fatti veri!) a cui è ispirato l’omonimo film. Uno stravagante manager di hedge fund capisce che il mercato immobiliare sta per crollare. Indaga come un giornalista e si accorge che alcune banche vendono ad altre istituzioni finanziarie prodotti di investimento poco trasparenti ad alto rischio. Scommette sul calo dei prezzi delle case. I suoi soci d’affari ridono di lui.

Alla fine il mercato immobiliare crolla e il manager diventa miliardario. Il suo spirito critico gli ha fatto vincere "la grande scommessa".

Chi invece ha seguito il gregge e si è fidato dei comunicati ufficiali rimane colpito in pieno dalla crisi. Perde i soldi, perde la casa e perde il lavoro.

Negli Stati Uniti alcuni investitori sono convinti dell’arrivo di una nuova crisi economica che farà crollare il mercato immobiliare. Motivo: i debiti accumulati da privati e aziende sono troppi e molti non potranno essere rimborsati. Questi investitori stanno cercando di fare soldi con una nuova "grande scommessa".

Nessuno può dire se la vinceranno. Ma se avete appena comprato casa e vi siete indebitati fino al collo, andate a rileggere le clausole del contratto con la banca per avere un’idea di quel che potrebbe capitarvi.

Statisticamente ogni generazione è confrontata almeno una volta con un crollo dei prezzi del 30-50%. In questi casi le banche chiedono al proprietario di aumentare il capitale proprio, in modo che il prestito bancario non sia troppo alto rispetto al nuovo valore di mercato dell’immobile.

Chi non è in grado di ridurre il debito deve vendere la casa. Di conseguenza i prezzi crollano, le case vanno all’asta, i risparmi vanno persi (incluso il prelievo anticipato della cassa pensioni). Chi ha troppi debiti resta senza casa e senza soldi. Dunque riduce le sue spese. Le aziende vendono meno e sono costrette a licenziare. L’economia va male e i cittadini danno la colpa al governo. Quando in fondo bastava leggere il contratto prima di firmarlo e diffidare dei consigli a scopo di lucro della vostra banca di fiducia.

Matteo Cheda

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