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Spendere Meglio
Edizione: 3/2019 giugno

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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3/2019 giugno | pagina 2

Campeggi, Italia la più cara
Andare in campeggio in Italia costa il 60% in più che in Germania.

I campeggi italiani sono particolarmente costosi: in media, un pernottamento per una famiglia composta da due adulti e un bambino costa fr. 55.-. Con questi prezzi, l’Italia è diventato il paese con i campeggi più cari d’Europa. Al secondo posto la Svizzera con fr. 51.-.

A dirlo è l’automobil club tedesco Adac, che ha confrontato i costi di circa 5’500 campeggi (posto auto e camper, elettricità, acqua calda e tassa di soggiorno).

Dietro la Svizzera si piazzano Danimarca e Spagna. Si può campeggiare a un prezzo relativamente conveniente in Francia, Austria e Svezia. La Germania è la più a buon mercato con fr. 35.-.



Che salasso, il bus con le Ffs!

Spesso i biglietti dei bus a lunga percorrenza venduti dalle Ffs costano molto di più di quelli di Eurobus.

Eurobus Swiss-Express è l’unica impresa attiva in Svizzera a offrire viaggi in bus a lunga percorrenza entro i confini elvetici. Vende i biglietti direttamente nel bus e su swiss-express.ch, e sfrutta il sistema di prenotazione di Flixbus, gigante tedesco dei bus a lunga percorrenza.

I biglietti possono essere acquistati anche sul sito delle Ffs, dove però spesso costano di più.

Motivo: sui primi posti riservati e su molte tratte, Eurobus concede uno sconto del 50% . Secondo il direttore aziendale Roger Müri, la piattaforma di prenotazione non sarebbe collegabile al sito delle Ffs. Non si possono pertanto offrire i biglietti risparmio contingentati su entrambe le piattaforme. In parole povere, su ffs.ch, i biglietti di Eurobus possono essere acquistati solo al prezzo normale.


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Spubblicità

Ferrovie austriache imprecise nel wc

Un fiore all’occhiello delle ferrovie austriache è la puntualità: ben il 96% dei treni parte e arriva rispettando gli orari. La precisione, però, finisce nelle toilette dei convogli: il cartello affisso all’interno è infatti pieno di errori.
Per spiegare il funzionamento del wc a sistema di scarico vacuo (o meglio sottovuoto), occorre «azzionare loscarico solamente quando il coperchio est chiusato».
L’unica consolazione è che questa pessima traduzione si trova nel posto giusto: mette in moto l’intestino meglio di un lassativo!

Un errore nella pubblicità vi ha fatto sorridere? Scrivete a: lettori@spenderemeglio.ch


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Caro Spendere Meglio

Bollini Coop: perché le miglia costano così tanto?

«La raccolta di bollini Coop permette di acquistare 2 mila miglia di Swiss con una tessera completa e l’aggiunta di fr. 34.90. Sul sito swiss-shop.ch è in vendita una borsa a fr. 39.- o a un controvalore di 8 mila miglia. Se volessi acquistarla con le miglia date da Coop, dovrei completare 4 tessere e la pagherei quindi ben fr. 139.60! Perché questa differenza?».

Si tratta di un espediente di marketing per indurre il consumatore a spendere più del dovuto.

Interpellata da Spendere Meglio, Coop si è rifiutata di spiegare il perché di questa differenza di prezzo.

«I clienti sono liberi di decidere per cosa vogliono usare le miglia», dice il portavoce Mirko Stoppa.
Contattata da Spendere Meglio, Miles & More non ha risposto.

Domande? Scrivi a: lettori@spenderemeglio.ch


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Complimenti a...

...Roberto di Coldrerio per aver ottenuto il rimborso da Techniworld.

A fine dicembre 2018, il lettore di Spendere Meglio acquista un processore Intel Core sul sito della ditta Techniworld di Frick (Argovia). «Mi sono lasciato convincere perché costava fr. 376.-, quasi 200 franchi in meno rispetto ad altri portali», racconta.

La consegna è prevista entro 3-4 giorni, ma dopo una settimana il servizio clienti gli scrive che la merce sarà inviata dopo 3-4 settimane.

Trascorso il termine, il processore non arriva. «Invio un’email per disdire l’acquisto e a inizio febbraio la ditta mi risponde che mi ristornerà l’importo pagato. Così non è, e a metà febbraio scrivo una raccomandata, che mi torna indietro perché l’indirizzo è sconosciuto».

Il lettore di Spendere Meglio non demorde: chiama più volte l’ufficio clienti e scrive una decina di email, minacciando di rivolgersi a Spendere Meglio.
Finalmente, a metà marzo, Techniworld gli rimborsa i soldi.






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