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Spendere Meglio
Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 22

Patate avvelenate
Trovati metalli pesanti e solanina in tutti i campioni. E pesticidi in 15 tuberi su 20

Solo le patate biologiche non sono contaminate da pesticidi. Ma, come tutti gli altri campioni, contengono metalli pesanti e solanina, una tossina naturale tossica.

La rivista per consumatori Saldo ha fatto analizzare 20 campioni di patate provenienti, secondo la dichiarazione presente sulle confezioni, da Svizzera, Italia, Cipro e Francia, e con un prezzo al chilo tra fr. 1.50 e fr. 17.80.

I laboratori specializzati hanno cercato oltre 500 pesticidi, metalli pesanti e solanina, una tossina prodotta dalle patate (vedi “I criteri del test”).

Risultato: le uniche patate ad aver ottenuto un giudizio globale buono sono state le Bio Raclette di Coop. Non sono stati trovati residui di pesticidi, e le quantità di metalli pesanti e solanina rilevate erano minime.

La metà delle patate del test è contaminata da sostanze problematiche. Gli unici prodotti privi di pesticidi sono i cinque provenienti da coltivazione biologica. Negli altri, gli esperti hanno scovato cinque sostanze nocive. Due, acquistati da Globus, presentavano una contaminazione da pesticidi molto forte. Nessun campione superava i valori di legge. Va detto però che questi sono orientati più sull’agricoltura che sulla salute dei consumatori.

Rilevato un erbicida contro la germinazione
In 14 patate è stato trovato clorprofamio, un erbicida usato anche come inibitore della germinazione durante la conservazione e sospettato di essere cancerogeno. Questa sostanza penetra fino all’interno della patata, pertanto non è sufficiente sbucciare i tuberi o lavarli. In Germania, va dichiarato sulla confezione se le patate sono trattate contro la germinazione dopo il raccolto. L’obbligo non esiste in Svizzera e nel 2006 la quantità massima è stata addirittura aumentata da 5 a 10 mg/kg.

Troppa solanina in sei campioni
In tutti i campioni sono stati trovati metalli pesanti. Le patate italiane acquistate da Spar contenevano più cadmio di quanto permesso in Svizzera e non potrebbero essere vendute. Il cadmio è cancerogeno e si accumula nel fegato e nei reni. Penetra nel corpo anche attraverso altri alimenti, il tabacco, la polvere domestica e l’aria respirata.

La patate di Spar e Migros Sélection Raclette contenevano anche molto nichel: ai soggetti allergici, l’assunzione di questo metallo può causare eczemi. L’autorità europea per la sicurezza alimentare consiglia anche a chi non soffre di allergie di non assumere più di 2,8 microgrammi di nichel per chilo di peso corporeo al giorno. Questo valore è raggiunto mangiando circa 300 grammi di patate Spar e 600 di patate Migros.

Sorprendono anche i livelli elevati di solanina. La causa possono essere, per esempio, le condizioni svantaggiose di coltivazione e conservazione. Questa sostanza tossica è presente in grandi quantità soprattutto nelle patate verdi, danneggiate e che stanno germinando. È resistente al calore, dunque non è eliminata alla cottura.

Una leggera intossicazione porta a mal di testa, diarrea e vomito, una grave a stati di panico, crampi e disturbi della vista. Nel caso peggiore possono subentrare insufficienza cardiaca, difficoltà respiratorie persino con esito letale. I sintomi di un avvelenamento compaiono da 4 a 19 ore dopo aver mangiato.

Secondo l’Istituto tedesco per la valutazione dei rischi, in un chilo di patate fresche ci dovrebbero essere meno di 100 milligrammi di solanina. Sei campioni superavano questo valore, in modo più netto le patate svizzere di montagna Parli acquistate da Jelmoli (170 mg/kg) e le patatine Bio di Migros (180 mg/kg). Il tenore di solanina aumenta ulteriormente in caso di cattiva conservazione a casa.

Né la Svizzera né l’Unione europea hanno fissato un limite legale. «A una produzione e conservazione corretta, la sostanza è presente nelle patate in quantità non preoccupanti per la salute», scrive l’Ufficio federale per la sicurezza alimentare. Le aziende alimentari avrebbero un obbligo di autocontrollo.

Globus promette di inasprire i controlli
In merito alle quantità di solanina, Migros scrive di non verificarle a causa della presenza naturale e delle relative oscillazioni. Non vi sarebbero, inoltre, valori limite legali, proprio come per il nichel. Per Coop, ci si atterrebbe per principio alle raccomandazioni dell’Istituto tedesco per la valutazione dei rischi.

Secondo Globus, «parti verdi e germinazioni sono fattori di qualità verificati alla presa in consegna della merce». A causa dei valori elevati di pesticidi e solanina, si «inaspriranno i controlli all’entrata della merce e si verificherà immediatamente la qualità con i fornitori».

Denner rimanda al fatto che il tenore di solanina può aumentare anche negli scaffali dei negozi a causa delle temperature e dell’illuminazione. Le patate verdi sarebbero tolte in negozio.

Spar scrive che le patate italiane sottoposte al test non fanno parte dell’assortimento standard, e Lidl che tutti i valori si situano sotto i massimi legali.


I criteri del test

Le patate sono state analizzate alla ricerca delle seguenti sostanze:

- Pesticidi
Ricercati i residui di oltre 500 pesticidi.

- Solanina
Questa sostanza amara è formata naturalmente dalle patate e da altre solanacee come i pomodori e le melanzane. Nelle patate, si trova in concentrazioni elevate soprattutto nella buccia e nei germogli. Non si distrugge ad alte temperature. Per l’Istituto tedesco per la valutazione dei rischi, le patate dovrebbero avere un tenore di solanina inferiore a 100 mg/kg.

- Metalli pesanti
Ricercati piombo, cadmio, rame, nichel e uranio. Questi metalli sono presenti naturalmente nei terreni, ma vi finiscono anche attraverso l’inquinamento dell’aria o l’agricoltura. Possono causare malattie come il cancro o l’Alzheimer.

Sabine Rindlisbacher, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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