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Spendere Meglio
Edizione: 2/2020 aprile

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2/2020 aprile | pagina 8

Il Grande fratello in negozio
Alcuni supermercati, tra cui Migros, utilizzano videocamere per controllare i clienti

Da Migros, Spar e TopCc i clienti sono spiati da videocamere nascoste. L’obiettivo è capire le loro scelte e incrementare le vendite.

L’azienda sangallese Advertima produce videocamere 3D, usate da diversi negozi per controllare atteggiamenti e scelte degli acquirenti. Un particolare software analizza le riprese e rileva il sesso, l’età e la gestualità dei clienti, nonché il tempo trascorso in negozio. Il sistema assegna un numero ad ognuno di loro, in modo da poterli identificare quando torneranno a fare la spesa.

Con questo numero è semplice collegare i dati di Advertima con quelli di altre fonti, come le carte fedeltà o di credito. Il computer viene così a conoscenza anche dei nomi dei clienti.

Test nelle filiali Migros anche con Avigilon
Migros è comproprietaria di Advertima. A fine gennaio si sono svolti test anche nel centro acquisti Migros Westside di Berna, con videocamere installate davanti al ristorante e al negozio. Lo scopo era scoprire quanti clienti si limitano a fare gli acquisti o a mangiare e quanti combinano le due attività.

Per la portavoce Andrea Bauer, la tecnica non è più usata. In realtà, Migros prova nelle sue filiali le videocamere del produttore canadese Avigilon, ma non rivela in quali.
«In nessuna è usato il riconoscimento del volto» dice il portavoce Patrick Stöpper.

Aldi, Denner e Lidl rinunciano al riconoscimento facciale o alla registrazione del comportamento dei clienti. Coop non ha voluto rilasciare informazioni.

Spar ha aumentato le vendite di oltre il 10%
Anche nelle undici filiali svizzere di TopCc, un distributore all’ingrosso per associazioni, ristoranti e aziende, sono state installate delle video-camere Advertima. I dati dei clienti sarebbero resi anonimi e non rivenduti.

Le ricerche svolte sul posto dalla rivista K-Tipp dimostrano che probabilmente i dati sono trasmessi via web. Tutte le video-camere sono collegate a un cavo internet. Stando a TopCc e Advertima, i dati sono cancellati e non trasmessi.

TopCc appartiene al gruppo Spar, che entro giugno potrebbe dotare tutte le proprie filiali di videocamere Advertima. A inizio anno sono stati svolti dei test in quella di Zurigo Altstetten. Sotto le videocamere sono stati installati degli schermi che trasmettevano pubblicità diverse a dipendenza del cliente. Spar ha fatto sapere di aver incrementato le vendite del 10,5%.

Advertima fa sapere di aver già svolto test simili con altre aziende, come Raiffeisen e le farmacie Topwell. Nel frattempo tutte le videocamere sarebbero state smontate.

cb, ms



Su Google recensioni e stelle poco affidabili

Sul motore di ricerca Google si possono assegnare alle attività commerciali valutazioni da una a cinque stelle. Occhio: possono essere false.

Chi fa una ricerca su Google trova, accanto all’indirizzo e alla localizzazione sulla mappa di un’azienda o di un professionista, anche una valutazione da una a cinque stelle.

L’idea è che i consumatori possano aiutarsi a vicenda dando il proprio giudizio. Peccato che queste valutazioni siano spesso prive di valore. Google, infatti, non verifica se commmenti e giudizi provengano da qualcuno che ha acquistato realmente un prodotto o usufruito di un servizio di una determinata azienda.

Lo ha scoperto la rivista Saldo, che ha scritto commenti e distribuito stelle a destra e a manca sotto lo pseudonimo Guglielmo Tell.

Inoltre, le stelle si possono acquistare. Le offerte si trovano con una semplice ricerca Google. per esempio, l’azienda Fivestar-Marketing chiede fr. 260.- per una valutazione con cinque stelle. Su bewertungkaufen.at cinque giudizi costano circa 160 franchi. Il sito bewertungsfee.com promette, per soli fr. 70.-, un ranking migliore e un testo a piacimento.

Saldo ha chiesto a Google se i commenti e le valutazioni sono autentici, ma non ha ottenuto risposta. L’azienda si limita a rinviare alle proprie direttive, che invitano a segnalare recensioni false.
Eppure, come spiega un lettore che gestisce un servizio di corriere, le segnalazioni a Google non servono a nulla: «Da due anni cerco di far cancellare senza successo una valutazione inaccettabile», dice.

dc, ms

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