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Spendere Meglio
Edizione: 2/2020 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2020 aprile | pagina 28

Il divieto di concorrenza è valido: l’estetista risarcisce l’ex titolare
Un’estetista lavora in un salone di bellezza nel canton Argovia. Nel contratto di lavoro è prevista una pena convenzionale di due salari mensili se entro due anni dal termine del rapporto di lavoro aprirà un proprio salone nello stesso comune.

Nonostante questo accordo, la donna apre un salone di bellezza lì vicino subito dopo il termine del rapporto di lavoro. La sua ex titolare le chiede il pagamento di fr. 8’200.-. Lei si rifiuta di pagare, sostenendo che i clienti vanno da lei perché apprezzano le sue qualità personali.

All’estetista è stato dato torto da tutte le istanze fino al Tribunale federale, perché la sua prevalente occupazione, cioè la depilazione, non sarebbe un lavoro creativo.

Tribunale federale, sentenza 4D_59/2019 dell’11 novembre 2019.


Il conducente dell’auto è irriconoscibile: la multa va pagata dal proprietario

Nel comune di Uster (Zurigo) la polizia pizzica un automobilista che in autostrada supera di 11-15 km/h la velocità consentita. E gli commina una multa di fr. 120.-.

L’automobilista la contesta negando di essere stato alla guida dell’automobile. Sostiene inoltre che anche il conducente ripreso sulla fotografia sia irriconoscibile.

Non ottiene però successo. Tutte le istanze, compreso il Tribunale federal, hanno confermato la multa. Motivo: se non è chiaro chi ha commesso l’infrazione, per legge ne risponde il proprietario dell’automobile.

Tribunale federale, sentenza 6B_722/2019 del 23 gennaio 2020.


Per una bagatella col proprietario non si è protetti dalla disdetta

La proprietaria di un appartamento comunica a due inquilini che avrebbe messo loro a disposizione una cantina diversa e pagato un’indennità di fr. 300.-. Nella procedura di conciliazione si sono però accordati per un’altra cantina e un’indennità di fr. 500.-.

Successivamente la proprietaria trasmette loro la disdetta. Per legge, non potrebbe farlo per tre anni dopo la conclusione della procedura di conciliazione.

Il Tribunale in materia di locazione di Zurigo non è dello stesso avviso: la protezione dalla disdetta non sarebbe applicabile, perché si sarebbe trattato di una bagattella e la proprietaria avrebbe ceduto subito.

Tribunale in materia di locazione di locazione di Zurigo, sentenza Mb190012 del 12 dicembre 2019.

Rubrica: Nuove sentenze

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