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Edizione: 4/2020 agosto

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4/2020 agosto | pagina 6

Nessun pericolo con la lectina
La proteina lectina presente in alcuni alimenti farebbe male alla salute. A dirlo è un ex cardiochirurgo. Ma gli esperti non sono d'accordo.

Secondo l'ex cardiochirurgo statunitense Steven Gundry, il pomodoro è una bomba a orologeria e il pane integrale un veleno. Motivo: entrambi contengono lectine, proteine che servono alle piante come deterrenti per i loro nemici, come gli insetti. E dato che gli esseri umani sono più grandi degli insetti, la lectina agirebbe dopo molti anni, causando sovrappeso, malattie cardiovascolari, artrosi e diabete. Rinunciando alle lectine, contenute anche nelle melanzane, nei peperoni, nelle patate, nel riso e nel latte, si dimagrirebbe e si resterebbe in salute.

Alcuni esperti criticano questo approccio. «Non è sensato rinunciare in generale agli alimenti contenenti lectine» dice David Fäh, specialista in medicina preventiva all'Università di Berna per le scienze applicate.

Per la consulente alimentare Beatrice Fischer di Kehrsatz (Berna), la lectina è presente soprattutto nelle leguminose, come ceci e fagioli.

«Ma durante la cottura si distrugge, dunque per l'essere umano non rappresenta un problema».
«Non ci sono prove sull'effetto negativo della lectina sulla salute» aggiunge Silke Restemeyer della Società tedesca di nutrizione.

kb, ms

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