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Spendere Meglio
Edizione: 4/2020 agosto

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4/2020 agosto | pagina 32

I giudici comprati lavorano adagio
Corrompere un giudice è illegale. Comprarlo con un arbitrato invece è legale. Ma il danno è ancora peggiore

Per evitare lungaggini giudiziarie, le aziende possono scrivere nei contratti che «le controversie saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento dell’Istituzione Arbitrale delle Camere Svizzere». Così la lite sarà decisa da un arbitro privato e non da un giudice pubblico.

Nel tempo libero, i giudici impiegati al 100% per lo Stato possono fare gli arbitri privati e incassare così migliaia di franchi in più. Se quindi la Banca X vuole comprare un giudice, può affidargli regolarmente gli arbitrati.

Nessuno può controllare se durante l’orario di lavoro il giudice si dedica alle cause pubbliche o agli arbitrati della banca.

Più il giudice si occupa di arbitrati, più lentamente procedono le cause pubbliche. E più la giustizia pubblica è lenta, più alle aziende conviene pagare un arbitro privato. Il giudice comprato dalla Banca X con gli arbitrati ha quindi un interesse economico a rallentare la giustizia pubblica.

E poi che succede se la Banca X fa causa, per esempio, a un giornalista? Probabilmente il giudice comprato a suon di arbitrati darà ragione alla banca. Perché se dà ragione al giornalista, la banca gli toglierà gli arbitrati e i relativi soldi.

Chi corrompe un giudice ottiene un vantaggio illegale per sé e uno svantaggio per la controparte. Chi compra un giudice con un arbitrato ottiene lo stesso risultato della corruzione ma in modo legale. In più, rallenta la giustizia.

Ci sono bambini che soffrono per la giustizia lumaca su divorzi, diritti di visita e custodia. Ci sono persone e aziende in difficoltà a causa dei giudici che lavorano adagio.

La motivazione ufficiale è che non ci sono abbastanza giudici. Questo è vero ma non spiega tutto. Se la giustizia fosse rapida, meno aziende sceglierebbero gli arbitrati.

Perché mai per scrivere un ricorso il cittadino ha al massimo 30 giorni, mentre il tribunale impiega più tempo per emettere la sentenza? Perché non accade il contrario? Se il giudice ne sa più del cittadino, dovrebbe anche essere più veloce.

Il giudice pagato dal contribuente a tempo pieno dovrebbe fare il giudice e basta. Bisogna togliergli la possibilità di intascare soldi con attività accessorie.

Matteo Cheda

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