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Spendere Meglio
Edizione: 4/2020 agosto

Nome: Spendere Meglio
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4/2020 agosto | pagina 14

Pomodori poco sani
Molti dei frutti testati contengono basse quantità di licopene. Trovate tracce di pesticidi

Insufficiente quasi la metà dei pomodori freschi analizzati. Il prodotto migliore è ricco di un colorante naturale e non è contaminato da veleni chimici.

Su 20 pomodori freschi acquistati in maggio dalla rivista K-Tipp, 12 erano privi di pesticidi. I restanti erano poco contaminati, a eccezione dei Divino di provenienza spagnola (Denner) e dei francesi Tasty Vine (Jelmoli), che presentavano quantità rilevanti di questi veleni. I prezzi variavano da fr. 3.49 a quasi fr. 32.- al chilo.

Complessivamente, il laboratorio ha trovato tre insetticidi e cinque fungicidi. Inoltre, due prodotti contenevano residui di clorato: gli economici ramati svizzeri venduti da Lidl e i costosissimi Fine Food Amela spagnoli di Coop. In passato, l’uso del clorato come diserbante era permesso in Svizzera e nell’Unione europea. Oggi è vietato come pesticida perché può danneggiare le piastrine del sangue. Il problema è che può formarsi anche quando gli agricoltori disinfettano i loro impianti d’irrigazione o lavano i prodotti con acqua clorata. I pomodori contaminati con pesticidi provengono quasi tutti da colture hors-sol, cioè fuori terra.

Più licopene in passate e pelati
I campioni analizzati presentavano concentrazioni molto diverse di licopene, un colorante naturale che rinforza il sistema immunitario, protegge dalle malattie cardiovascolari e può addirittura ridurre il rischio di cancro. I più ricchi di questa sostanza erano i pomodori cuoricino (109 mg/kg), i più poveri i Camone Sarde italiani (16 mg/kg), entrambi venduti da Globus. I primi sono stati gli unici a ottenere un giudizio globale molto buono perché anche privi di pesticidi.

Un’elevata concentrazione di licopene è indice del fatto che i pomodori sono cresciuti con molto sole e a temperature calde, e sono stati raccolti maturi. Le quantità possono variare anche a seconda del tipo di pomodoro. Quelli del test ne contenevano mediamente 62 mg/kg. I campioni con un valore inferiore a 50 mg/kg hanno ottenuto un punteggio insufficiente. Tra questi ce ne sono anche due bio.

Nei prodotti a base di pomodori pronti, come le passate, i pelati e il ketchup, c’è molto più licopene. In test precedenti, un laboratorio ha trovato fino a 159 mg/kg di questa sostanza nelle passate, 143 mg/kg nei pelati e 190 mg/kg nel ketchup.

Il corpo assimila il licopene combinato con grasso, perciò bisognerebbe preparare le salse al pomodoro con un po’ d’olio o burro. Le Centrali tedesche dei consumatori consigliano di mangiare ogni giorno un cucchiaio di polpa.

Alcuni commercianti spiegano le basse concentrazioni di licopene con i lunghi trasporti. Secondo Aldi, i pomodori sono rimasti sulla pianta fino al grado di maturazione desiderato e il raccolto avverrebbe «poco prima della piena maturazione».

Coop dice che i pomodori sono «raccolti maturi dai produttori». Per Migros, la bassa concentrazione nei Demeter sarebbe probabilmente dovuta «alla scelta del tipo di pomodoro».


I criteri del test

Due laboratori hanno analizzato 20 pomodori freschi sui seguenti criteri:

- Pesticidi
Sono stati ricercati circa 600 pesticidi.

- Licopene
Questo colorante vegetale dovrebbe proteggere dalle patologie cardiovascolari e ridurre il rischio di cancro.

- Solanina
Anche questa sostanza amara tossica e resistente al calore è prodotta naturalmente dai pomodori. Quelli verdi e immaturi ne contengono molta. Una leggera intossicazione può provocare mal di testa, diarrea e vomito. Il laboratorio non ha trovato solanina in alcun prodotto.

Sabine Rindlisbacher, K-Tipp
Silvia Mossi, Spendere Meglio

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