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Spendere Meglio
Edizione: 4/2020 agosto

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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Uscita: entro il 20 dei mesi pari


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4/2020 agosto | pagina 30

L’azienda mi paga la pausa pranzo?
«Lavoro otto ore al giorno e la mia azienda mi concede soltanto una pausa pranzo di mezz’ora. Deve pagarla?»

No. Durante le pause non si lavora, dunque non ha diritto a essere pagata. A meno che durante la pausa non sia obbligata a rimanere sul posto di lavoro.

La legge sul lavoro prescrive un tempo minimo per le pause dei dipendenti: almeno 15 minuti se lavorano per più di cinque ore e mezza al giorno, 30 minuti per più di sette ore e 60 per più di nove.

Le pause di oltre mezz’ora possono essere scaglionate, ma dev’essere possibile fare almeno 30 minuti di pausa consecutivi.


Devo accettare l’aumento per il portinaio?

«Ho ricevuto dal proprietario di casa il conguaglio delle spese accessorie. I costi del portinaio sono più che raddoppiati rispetto a prima. Devo accettarlo?»

Dipende se sono giustificati o meno. I proprietari non possono far pagare spese inutili agli inquilini.

Chieda al proprietario una spiegazione per l’improvviso aumento. In mancanza di motivazione oggettiva, potrà contestare il conteggio delle spese accessorie presso l’ufficio di conciliazione in materia di locazione.


Auto usata senza garanzia: e se si rompe?

«Ho acquistato un’automobile di seconda mano, ma dopo appena 200 chilometri si è rotto il motore. Nel contratto d’acquisto è stata esclusa la garanzia. Posso chiedere lo stesso il risarcimento al venditore?»

No. Per legge, anche per le cose usate la garanzia è di due anni, ma può essere esclusa nel contratto d’acquisto.

Non potrà quindi pretendere alcun risarcimento, a meno che il venditore fosse a conoscenza del difetto e lo abbia taciuto. In tal caso, l’esclusione della garanzia non sarebbe valida.


In pensione e licenziato: e ora?

«Sono un pensionato, ma continuo a lavorare perché la mia rendita non mi basta per vivere. Ora sono stato licenziato per motivi economici. Posso avere la disoccupazione?»

No. I dipendenti in età di pensionamento Avs non ne hanno diritto. Non devono più pagare i contributi e non hanno diritto alle indennità giornaliere di disoccupazione.

Questo vale anche per i pensionati che percepiscono la rendita Avs anticipata.

Se non trova più lavoro e la pensione non le basta, può chiedere le prestazioni complementari.


L’acquirente può aumentare il mio affitto?

«La casa in cui vivo in affitto è stata venduta. L’acquirente ha imposto un aumento immediato dell’affitto. Devo accettarlo?»

No. L’acquirente deve riprendere il suo contratto di locazione. Potrebbe aumentare l’affitto solo per il prossimo termine di disdetta.
Dovrà inoltre comunicarle la modifica contrattuale almeno dieci giorni prima dell’inizio del preavviso di disdetta, su formulario ufficiale e con tanto di motivazione.

Se il nuovo affitto è abusivo, può contestarlo entro 30 giorni presso il competente ufficio di conciliazione in materia di locazione.

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