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Spendere Meglio
Edizione: 2/1996 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/1996 aprile | pagina 10

Auto usate, attenti agli imbroglioni
Con la crisi dei garage i prezzi scendono ma aumenta il rischio di truffa. Ecco come difendersi dalle pecore nere e dai prezzi esagerati

Sotto la carrozzeria lustrata a nuovo può nascondersi un motore rovinato. Ma se il consumatore se ne accorge troppo tardi, rischia di pagare troppo per un'automobile d'occasione di qualità scadente.

In tutta la Svizzera i garage sono in piena crisi. Molti si sono indebitati troppo durante il periodo delle "vacche grasse". Alla fine degli anni ottanta, quando l'automobilista era maggiormente disposto a spendere cifre consistenti per cambiare l'auto, parecchi garage hanno investito, si sono ingranditi. Ora si ritrovano con una costosa struttura non ancora ammortizzata e una clientela in diminuzione, e che soprattutto spende meno.


Si cambia l'auto meno spesso

La preoccupazione per il posto di lavoro spinge molti consumatori a tenere l'auto per un periodo più lungo e dunque a cambiarla meno di frequente. La conseguenza: nel giro di cinque anni le vendite di auto nuove sono calate del 20%.

Dopo la caduta del muro di Berlino, molte auto usate provenienti dai paesi dell'ovest europeo (tra cui la Svizzera), giunte alla fine della loro carriera hanno cominciato a prendere la via dell'est.

Una soluzione di comodo sia per i garagisti (che liberavano il mercato da veicoli difficilmente vendibili) sia per il consumatore-contribuente (che smaltiva gratis auto ormai prossime alla demolizione).

Oggi i paesi dell'est cominciano a rendere più restrittive le prescrizioni di importazione. Molte auto più o meno rovinate restano quindi sul mercato svizzero in attesa di un acquirente.

Per alcuni garage sull'orlo del fallimento, la tentazione è forte di calcare un po' la mano con le occasioni, cercando insomma di sbolognare vetture usate a un prezzo superiore al loro valore di mercato. In questo modo sperano di riuscire a galleggiare e a superare la crisi economica.


Due auto su tre sono occasioni

Ma come sapere dove si nascondono gli abusi? Il mercato dell'usato è enorme e molto differenziato. Ben i due terzi degli autoveicoli immatricolati in Svizzera sono di seconda mano.

Nella carriera di ogni automobile ci sono in media tre contratti di compravendita: la prima volta la vettura viene venduta nuova, la seconda e la terza come occasione. Statisticamente quindi, per ogni automobilista che acquista un'auto nuova, ce ne sono due che ne comperano una usata.

Uno dei trucchi più leggendari per sbolognare al consumatore un'auto usata a un prezzo esagerato è la manipolazione del contachilometri.

Ridurre il chilometraggio alle automobili per farle sembrare più nuove non è un'operazione tecnicamente complicata, soprattutto su determinati modelli.

Per il consumatore non è facile scoprire le manipolazioni del contachilometri. Soprattutto se il chilometraggio viene ridotto unicamente alle auto con pochi anni e tanti chilometri, in modo da non destare troppi sospetti.

Vista la difficoltà di scoprire i raggiri, i garagisti smascherati dalla giustizia sono unicamente la punta dell'iceberg. È il caso di un garagista bernese che in diciotto mesi ha manipolato il contachilometri di ben 23 automobili, distruggendo i libretti di servizio e, in alcuni casi, scrivendo il falso chilometraggio nel contratto di vendita.

Scoperto e denunciato alla giustizia il garagista è stato condannato a un anno di detenzione con la condizionale. Non ha quindi dovuto scontare la pena in carcere. Inoltre è stato obbligato a restituire il maggior incasso realizzato sulle 23 auto.

Ma una condanna simile è sufficiente a scoraggiare i potenziali manipolatori del contachilometri? "Se non mi scoprivano, sarei andato avanti a farlo" ha candidamente dichiarato il truffatore durante le indagini.

In media il garagista toglieva 50 mila chilometri per auto. Un po' troppo per non dare nell'occhio. Chi si accontenta di meno corre un minor rischio di farsi prendere.


Il codice etico dell'Upsa

Per colpire le pecore nere ed evitare di rovinare l'immagine di tutta la categoria, l'Unione professionale svizzera dell'automobile (Upsa) ha emesso un codice etico in cui tra l'altro si vieta la modifica del chilometraggio delle automobili d'occasione.

"Se un garagista viene scoperto a manipolare un contachilometri viene espulso dalla nostra associazione" dice Gabriele Lazzaroni segretario ticinese dell'Upsa (*). Il codice etico esiste da quasi un anno e finora mai nessuno è stato espulso.

Essere membri dell'Upsa non è però condizione indispensabile per poter esercitare la professione di garagista. E non è neppure detto che i non soci siano meno onesti dei soci.

Indipendentemente dal fatto se il proprietario di un garage sia membro o no di una certa associazione, per il consumatore un certo rischio rimane.

Al momento di acquistare un'auto usata è quindi poco consigliabile dare troppo peso al chilometraggio. Il fatto che un veicolo abbia alle spalle pochi chilometri non è cioè una garanzia di qualità. Anche perché l'auto può essere stata coinvolta in un incidente. Molto meglio quindi far esaminare il veicolo da un esperto.


Far giocare la concorrenza

Al potenziale acquirente di auto, la crisi economica non porta solo spine. Ci sono anche le rose. Per esempio in quanto a prezzi.

Se durante il periodo delle "vacche grasse" il coltello dalla parte del manico ce l'avevano i garagisti, oggi la situazione si è ribaltata.

Il consumatore può cioè far giocare a suo favore la concorrenza tra un garage e l'altro e ottenere forti sconti sui prezzi ufficiali. Molti garage infatti, pur di vendere, sono diposti a ridurre all'osso il loro margine di guadagno e concedono quindi un ribasso superiore alla concorrenza.

Il mercato delle auto d'occasione è molto variegato. Circa un terzo dei veicoli cambia proprietario senza l'intermediazione di un garage (il consumatore vende cioè l'auto a un altro consumatore). Esistono poi venditori che immettono sul mercato auto usate passate di mano in mano e di cui l'origine non è sempre molto trasparente.

I garage che vendono auto nuove hanno un interesse diretto ad acquistare l'auto usata del potenziale cliente. Il consumatore cioè consegna l'auto vecchia in cambio di uno sconto su quella nuova.

Il prezzo di queste auto non può però essere paragonato all'"occasione pura", cioè al pagamento in contanti di un'auto usata senza acquistarne una nuova presso lo stesso garage. Infatti sui nuovi veicoli praticamente tutti i garage concedono uno sconto base, anche se non conoscono il cliente.

(*) Per informazioni: Upsa, corso Elvezia 16, 6900 Lugano.
Tel. 091 923 50 31 - (vedi anche a pagina 31 sotto "AUTO")



Consigli per non pagare troppo sul mercato delle occasioni

- Se non siete pratici, quando acquistate un'auto usata fatevi accompagnare da una persona di fiducia che se ne intende. Assicuratevi però che l'esperto stia dalla vostra parte e non da quella del venditore.
- Controllate i documenti del veicolo. Se manca il libretto dei servizi è facile che il contachilometri sia stato manipolato. Più il collaudo è recente meglio è. Se è stato fatto più di tre mesi prima, meglio aprire gli occhi su eventuali difetti dell'auto; se sono trascorsi più di 12 mesi, conviene girare i tacchi.
- Se l'auto è venduta da privato a privato, spesso il compratore e il venditore non ne sanno valutare il valore. In questo caso meglio cercare un arbitro esterno e possibilmente neutrale, facendogli valutare il prezzo. Presso il Tcs una valutazione "teorica", basata su modello, età e chilometraggio, costa fr 25.- (fr. 5.- per i soci).
- Esiste poi la possibilità di una valutazione pratica, cioè un "test" dell'auto d'occasione da parte di meccanici neutrali. Nei centri tecnici del Tcs il test costa fr. 200.- (fr. 100.- per i soci). Se il venditore non accetta il test vuol dire che ha qualcosa da nascondere.
- Conviene mettersi d'accordo in anticipo su chi pagherà il test. Una possibilità è la seguente: se l'auto viene effettivamente venduta, i costi del test vanno a carico del compratore. Se invece la vendita non va in porto, paga chi non ha accettato il prezzo proposto dall'arbitro. Quando cioè il venditore è disposto a vendere l'auto alle condizioni suggerite dall'arbitro, ma il compratore pensa che il prezzo è troppo alto, sarà il compratore a pagare il test. Nel caso contrario la pagherà il venditore.
- Anche se si acquista l'auto da una persona di massima fiducia è importante confermare la vendita per iscritto. Se ad esempio il venditore muore, gli eredi saranno poco disposti a riconoscere pretese di garanzia senza prove scritte. Il contratto deve contenere almeno: nome e indirizzo del venditore e del compratore, modello dell'auto, numero di telaio, data della messa in circolazione, data del collaudo, chilometraggio, luogo e data della firma del contratto, prezzo di vendita e modalità di pagamento (ad es. conferma del versamento in contanti).
- Salvo accordo contrario scritto, anche sulle occasioni vale una garanzia legale di un anno, ad eccezione dei guasti dovuti a normale usura. Una garanzia del genere su un'auto malridotta in partenza non ha però un grosso valore. Molti venditori di occasioni concedono garanzie "totali" varianti tra i 3 e i 12 mesi.
- Per stabilire il prezzo delle auto usate in base al modello, all'età e al chilometraggio esiste un parametro "ufficiale" chiamato Eurotax. Se il computer del garage calcola un prezzo "Eurotax" non è ancora detto che il consumatore debba accettarlo. La maggior parte dei garage è infatti disposta a concedere sconti sulla tariffa Eurotax, pur di vendere l'auto.

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