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L'Inchiesta
Edizione: 2/2000 marzo

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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2/2000 marzo | pagina

Prezzi fissati a tavolino? Lo sospetta anche Berna
La Commissione federale della concorrenza sta indagando sul cartello dei prezzi della benzina. L'Inchiesta ha intervistato Markus Saurer, vicedirettore della segreteria.

In Svizzera i prezzi della benzina sono fissati a tavolino?
Lo sospettiamo. Bisogna però stabilire da chi vengono influenzati: dalle compagnie petrolifere, dalle stazioni di determinate regioni o da entrambe?
In ogni caso è assurdo che vi sia una differenza di 15 centesimi al litro tra un cantone e l'altro (ad esempio tra Neuchatel e Ticino).
Abbiamo il forte sospetto che sia a livello nazionale che regionale vi siano stati accordi taciti o intese volte a fissare il prezzo.

Ricevete delle lamentele da parte dei consumatori?
Negli ultimi tempi la segreteria della commissione della concorrenza e la Sorveglianza dei prezzi hanno ricevuto innumerevoli telefonate di consumatori arrabbiati perché i prezzi della benzina sono uguali quasi ovunque.
Addirittura ci è giunta voce di singoli distributori o compagnie che hanno esercitato pressioni su altre per far alzare il prezzo.

Trova normale che con una densità così alta di pompe di benzina i prezzi non tendano ad abbassarsi?
Effettivamente non esiste un paese con così tante stazioni di benzina come la Svizzera. Se la metà delle pompe di benzina dovesse scomparire, l'altra metà avrebbe il doppio di introiti. Questo stato di cose fa perdere soldi a tutti: alla singola stazione, al consumatore e più in generale a tutta l'economia. Molti aprirono la propria stazione anni fa, in piena espansione economica. Ora che non va più così bene la tengono comunque aperta, associandola per esempio a una carrozzeria o a un garage. Una struttura che si rivela inefficiente.

È normale che nella fascia di confine il prezzo sia molto più alto che altrove?
In linea di principio no, ma nel caso specifico sì. È normale che nelle regioni di confine le stazioni di benzina siano incitate ad aumentare artificialmente i prezzi, poiché nei paesi confinanti come l'Italia la benzina costa molto di più.

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