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Spendere Meglio
Edizione: 1/1998 febbraio

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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1/1998 febbraio | pagina 26

Di quali polizze abbiamo bisogno?
Attenzione ai consigli degli agenti: molte assicurazioni sono inutili

Un assicuratore mi ha detto che sono male assicurato e mi ha proposto un sacco di polizze. Prima di firmarle vorrei però sapere quali assicurazioni sono veramente utili.

Tutto dipende dalla sua situazione personale. Se lei ha da parte alcuni risparmi non è necessario assicurare ogni piccolezza.

Le assicurazioni infatti servono a coprire i rischi che lei non è in grado di assumersi.

L'assicuratore però non sempre le propone le polizze più adatte. Alcuni agenti cercano di vendere soprattutto quelle polizze dove incassano il massimo della provvigione con il minor sforzo possibile.


Coprire bene i grossi rischi

È quindi nel suo interesse riflettere a lungo prima di firmare e assicurare bene i rischi grossi. Lasci perdere invece quei piccoli rischi che non la metterebbero in gravi difficoltà finanziarie.
- L'assicurazione più importante di tutte è la RC privata (responsabilità civile). Chi non ce l'ha corre il rischio di dover affrontare grossi problemi economici se dovesse causare un danno a una terza persona.
- È pure necessario verificare la perdita di guadagno in caso di malattia (da non confondere con la cassa malati, obbligatoria). La maggior parte dei datori di lavoro ha un'assicurazione che versa il salario per due anni, fino al momento di ricevere la rendita della pensione.

Chi invece lavora per una ditta che non è assicurata, in caso di malattia rischia di trovarsi in serie difficoltà finanziarie. Il datore di lavoro infatti è obbligato a versare il salario solo per un periodo limitato: dalle tre settimane ai sei mesi (a seconda della durata del rapporto di lavoro).

Le assicurazioni di indennità giornaliera possono essere stipulate presso una cassa malati o presso una normale assicurazione. Consiglio: prevedere un periodo di carenza così il premio scende. Se ad esempio i primi tre mesi si è in grado di vivere con i propri risparmi, si può stipulare una polizza che versa un'indennità solo a partire dal quarto mese.
- È opportuno verificare anche a quanto ammonterebbe la propria rendita in caso di invalidità. Se l'Avs e la cassa pensione non bastano a garantire il tenore di vita desiderato è consigliabile stipulare una polizza privata.

Attenzione però: molti assicuratori propongono polizze che coprono solo l'infortunio.

Consiglio: diffidate di queste persone. Un assicuratore serio propone sempre la combinazione "infortunio e malattia". È una polizza molto più cara, ma più sensata.

Il rischio "infortunio" è infatti molto più basso della malattia. La maggior parte delle persone è però convinta del contrario e gli assicuratori glielo lasciano credere.

Stipulare una polizza "solo infortunio" è come assicurare il volante dell'auto, lasciando fuori il motore, la carrozzeria e tutto il resto.

Se non potete permettervi un premio troppo alto, piuttosto stipulate una polizza completa "infortunio-malattia" per un importo più basso, ma non limitatevi all'infortunio.


Polizze vita troppo lunghe

- Chi ha famiglia a carico dovrebbe pensare al caso peggiore: la morte. È importante verificare quanto riceverebbero il coniuge e gli orfani dall'Avs e dalla cassa pensione. Se ci sono lacune è importante colmarle. La polizza vita si addice in particolare alle giovani famiglie con una casa ipotecata. Molti assicuratori spingono a stipulare polizze che durano fino al pensionamento. Non è necessario: quando i figli sono grandi o l'ipoteca è in buona parte pagata, la polizza vita non è più prioritaria.
- Se un incendio distrugge tutti i mobili e le suppellettili della propria abitazione interviene l'assicurazione economia domestica.

Prima di stipulare questa polizza è importante rendersi conto di quanto denaro si avrebbe effettivamente bisogno in caso di emergenza. Chi nell'armadio ha 20 giacche e 30 cravatte, dovrà ricomprarle tutte quel giorno che saranno distrutte? Se le usa per lavoro sì. Se invece già oggi sono inutilizzate, quel giorno che dovessero bruciare non sarà indispensabile ricomprarle tutte.

Attenzione però: se si stipula una polizza che copre solo una parte del valore d'inventario, si risparmia sul premio, ma si sarà costantemente "sotto-assicurati".

Se ad esempio si copre il 50% del valore d'inventario, in caso di danno parziale si riceverà solo il 50% del valore del singolo oggetto danneggiato. Se ad esempio si rompe un televisore da fr. 2'000.-, l'assicurazione rimborserà fr. 1'000.-
- La protezione giuridica serve a pagare le spese di avvocato in caso di lite con il datore di lavoro, il proprietario dell'appartamento, il vicino, eccetera. Non è però un'assicurazione strettamente indispensabile.

Comunque questa polizza costa meno e "rende di più" della quota di adesione a un sindacato (che solitamente comprende anche la protezione giuridica).

Il sindacato infatti paga l'avvocato solo in caso di lite con il datore di lavoro, mentre la protezione giuridica interviene anche per molte altre questioni.

L'adesione a un sindacato ha quindi senso solo se si vuole sostenerne l'attività politica. Mentre non è un buon affare pagare la quota annuale con l'unico scopo di beneficiare della protezione giuridica, visto che la si può ottenere altrove a minor prezzo.
- Tra le assicurazioni meno importanti, ma più diffuse: le polizze casco totale e casco parziale dell'auto. Sono prioritarie solo per chi non ha in banca abbastanza soldi per comprarsi un'auto d'occasione. La RC occupanti è un'assicurazione praticamente inutile.
- Per chi effettua un viaggio in un paese lontano, può essere utile un'assicurazione viaggi (ad esempio per pagare le spese di rimpatrio in caso di malattia).


Il rischio di pagare troppo

- Chi possiede una casa ha bisogno di un'assicurazione contro il fuoco e i danni della natura (obbligatoria in molti cantoni) e possibilmente una RC per i danni causati a terzi da un difetto dell'immobile. Meno urgenti, ma comunque degne di un pensierino, le polizze acqua e vetri: soprattutto per chi ha la casa nuova e un'ipoteca elevata.
- Oltre ai premi delle polizze facoltative, bisogna pagare le assicurazioni obbligatorie come la cassa malati o la RC dell'automobile. Dal salario inoltre vengono dedotti i premi delle assicurazioni sociali (Avs, Ai, Ad, Ipg,...) e della cassa pensione.

Una delle migliori assicurazioni rimane comunque... la riduzione dei propri premi assicurativi. Chi stipula polizze non prioritarie o non confronta le condizioni delle diverse compagnie, arrischia di buttare dalla finestra centinaia di franchi all'anno. Conseguenza: non gli rimangono più abbastanza soldi da mettere in banca.

Un vero peccato. Perché per i piccoli danni la migliore assicurazione è proprio il risparmio.



Il conto postale costa meno dei conti bancari

Solo sul conto corrente postale gli interessi coprono le spese di gestione. Lo dimostra un confronto della rivista per i consumatori Bon à savoir.
Tra gli istituti attivi a livello nazionale, la posta è risultata la migliore seguita, nell'ordine, da: Banca Coop, Ubs, Banca Migros, Sbs, Credit Suisse. All'ultimo posto si sono piazzate le banche Raiffeisen dove le spese di gestione sono risultate ben dodici volte superiori rispetto al conto corrente postale.



Assicurazioni sulla vita: premi molto diversi

Il premio è il doppio. Ma le prestazioni sono identiche. Chi non confronta più offerte rischia di pagare migliaia di franchi di troppo per la sua polizza vita (vedi lista nella versione cartacea).

La Fondazione per la protezione del consumatore ha messo a confronto le condizioni praticate da 23 compagnie di assicurazioni sulla vita.

Il premio complessivo per una polizza puro rischio da fr. 100'000.-, per una donna di 34 anni e per una durata di 20 anni, oscilla tra fr. 3'828.- e fr. 7'434.60. Quasi il doppio per la stessa prestazione (vedi tabella nella versione cartacea).

La meno cara è l'assicurazione Convia di Lucerna, seguita da Secura e Familia. Le più care sono La Suisse, Ginevrina e Zurigo.

Il confronto è stato pubblicato su Tip & Test 1/98. Ottenibile per fr. 12.50 compresa spedizione presso: Fondazione per la protezione del consumatore SKS, Montbijoustr. 61, CP, 3000 Berna 23. Tel. 031 370 24 24. Fax 031 372 00 27.

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