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Spendere Meglio
Edizione: 5/1998 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/1998 ottobre | pagina 6

La cassa malati che costa poco non è sempre la meno cara
Il premio base non è più rappresentativo perché molti assicurati hanno aumentato la franchigia. E gli sconti non sono uniformi

Ho visto le tabelle sui quotidiani e vorrei entrare nella cassa meno cara. Voi cosa ne dite?
Le tabelle sui quotidiani si riferiscono al premio base con franchigia minima. Ma questo non è ormai più rappresentativo. La cassa malati che costa poco per la franchigia minima non è necessariamente la più vantaggiosa per le franchigie opzionali.

Molte casse infatti non concedono gli sconti massimi previsti dalla legge (vedi tabella a pagina 7 nella versione cartacea).

Invece di confrontare il premio base, è necessario confrontare il premio effettivo che si pagherebbe nelle diverse casse con la franchigia che si desidera.

Io vado spesso dal medico. Quindi non mi conviene aumentare la franchigia.
Sbagliato. Se lei abita in un cantone dove i premi sono superiori alla media (Ginevra, Basilea, Ticino, Zurigo,...), con ogni probabilità le conviene portare la franchigia a 400 o a 600 franchi. E questo anche se va dal medico tutti i mesi.

Come mai? Semplice. Per legge le casse malati sono obbligate a concedere gli stessi sconti percentuali in tutta la Svizzera. Lo sconto quindi è calcolato sulla media dei premi svizzeri.

Nei cantoni dove i premi sono alti uno sconto del 10%, tradotto in franchi, vale ovviamente di più dello stesso sconto del 10% in un cantone dove i premi sono molto bassi (ad esempio Appenzello interno).

La differenza tra le franchigie però rimane la stessa. Nei cantoni dove i premi sono alti succede quindi che lo sconto che si ottiene aumentando la franchigia, è superiore alla franchigia supplementare che si deve pagare.

Sono ancora in tempo per aumentare la franchigia?
Se la cassa non ha aumentato i premi, è troppo tardi. Il cambiamento di franchigia dev'essere comunicato entro il 30 settembre.

Molte casse però non sono così restrittive. Se l'assicurato desidera un cambiamento di franchigia, cercano di venirgli incontro anche se il termine è scaduto.

Se invece la cassa ha aumentato i premi e si rifiuta di adattare la franchigia, la cosa più semplice è cambiare cassa malati.

Come faccio concretamente a cambiare cassa malati?
Entro 30 giorni dall'aumento deve inviare una disdetta per lettera raccomandata (vedi lettera modello in basso a sinistra nella versione cartacea).

Poi telefona o scrive a un'altra cassa malati e chiede di trasferire la copertura di base. Indichi la franchigia che desidera.

(Consiglio: se vuole mantenere le complementari le tenga nella vecchia cassa, soprattutto se non è più giovanissimo).

Se le mandano un'offerta, stralci le coperture complementari che non desidera.

Se la cassa non le conferma l'entrata entro alcune settimane, aderisca per raccomandata (vedi a pagina 3).

Entro la fine di dicembre deve comunicare alla vecchia cassa, il nome di quella nuova.

Ho bisogno della copertura infortuni?

Se è salariato (per almeno 12 ore alla settimana) non ha bisogno della copertura infortuni.

Nella nostra polizza "cassa malati", abbiamo anche una copertura decesso per i nostri figli. Dobbiamo tenerla?
La copertura decesso per i figli è una polizza assicurativa assolutamente insensata.

Quando muore un figlio, a parte il dramma e le spese del funerale, la famiglia non si trova in difficoltà finanziarie.

L'assicurazione decesso ha senso solo per degli adulti che hanno persone a carico. Se ad esempio un genitore dovesse morire la famiglia potrebbe trovarsi in difficoltà finanziarie.

In questi casi è consigliabile avere una buona copertura in caso di decesso. Se la cassa pensione non è sufficiente si può stipulare una polizza "puro rischio" che garantisca al coniuge superstite una rendita mensile, oppure un capitale decrescente (ad esempio se si ha l'ipoteca sulla casa).

Tra le complementari della cassa malati ho anche la copertura invalidità in caso di infortunio. È utile questa polizza?
È come assicurare due volte il volante della macchina e non assicurare la carrozzeria e il motore. In sostanza: questa polizza non ha un gran senso.

Contro l'invalidità dovuta a infortunio siamo già ben assicurati, soprattutto se salariati. Le lacune assicurative ci sono sull'invalidità in caso di malattia (vedi anche l'articolo a pagina 26).

L'assicuratore mi ha detto che in camera comune si è curati male e mi ha consigliato la polizza privata.
Per vendere le loro polizze e intascare la commissione, gli assicuratori spesso dipingono a tinte fosche la camera comune (otto letti, rumore, via vai di gente, eccetera).

Ricordate l'ultima volta che siete andati in ospedale a trovare qualcuno in camera comune? La situazione era davvero così?

In realtà le camere comuni a otto letti stanno scomparendo. E comunque se si dovesse avere la sfortuna di finire in una camera troppo rumorosa, probabilmente costa meno pagare di tasca propria il supplemento per la privata, piuttosto che sobbarcarsi un premio elevato per anni e anni.

Molti assicuratori puntano sullo status sociale. «Lei faccia la semi-privata, visto che può permettersela» (Sottinteso: «La camera comune è per i poveri»). In realtà la semi-privata è quella che offre il peggior rapporto qualità-prezzo.

Secondo l'Ufficio federale della sorveglianza dei prezzi (Mister Prezzi), la semi-privata e privata costano troppo rispetto a quello che offrono.

A proposito: il capo dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali Otto Piller (che sorveglia i premi delle casse malati) è assicurato in camera comune. Un motivo dovrà pur esserci.

Vorrei spostare la semiprivata in un'altra cassa.
Faccia molta attenzione. L'operazione non è priva di rischi.

Alcune casse aggressive fanno pagare un premio basso, poi però limitano le prestazioni. Presso alcune casse ad esempio il ricovero in camera privata o semiprivata è coperto solo per un certo periodo. Se si rimane in ospedale più a lungo bisogna trasferirsi in camera comune. Ma questo l'assicuratore non lo dice volentieri.
Chi stipula complementari perde la sua autonomia ed è completamente in balia delle decisioni della cassa.

Quando l'assicurato avrà raggiunto un'età avanzata (cioè proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno dell'assicurazione) la cassa può aumentare il premio.

Chi non riesce più a far fronte ai premi è costretto a uscire. Ha quindi pagato a vuoto per anni.

Per questo motivo è meglio non stipulare assicurazioni complementari e mettere in banca i soldi così risparmiati.

In breve tempo si avrà a disposizione un bel gruzzolo, e ci si potrà permettere di aumentare la franchigia sull'assicurazione di base, ciò che porterà a un'ulteriore riduzione dei premi.

Sembrerà banale, ma la migliore assicurazione è il risparmio.



«È sbagliato entrare nella cassa meno cara»

«È sbagliato entrare nelle casse meno care», dice Patrick Hubert, presidente dell'Associazione per la partecipazione della famiglia alle informazioni sulle assicurazioni sociali (Gpfi). Hubert ha realizzato una classifica delle casse "più affidabili".

«Se tutti gli assicurati entrassero nelle casse meno care, l'intero sistema assicurativo esploderebbe», dice a Spendere Meglio il presidente del Gpfi, un'associazione nata per iniziativa dello stesso Hubert, un ingegnere in pensione e di Bertrand Jacquet, un ex assicuratore.

Hubert ha realizzato un "palmarès" delle casse che ritiene "più affidabili". Si tratta di casse che devono essere attive in almeno 22 cantoni (viene quindi scartata in partenza la Visana) e che dappertutto praticano un premio il più possibile vicino alla media cantonale. Per il 1999 la classifica del Gpfi è la seguente:

HHHH Concordia, Helsana
HHH Sanitas, SKBH, Progrès, Caisse Vaudoise
HH CSS, Philos, Unitas
H Hotela, Provita

Spendere Meglio non condivide la posizione del Gpfi e continua a consigliare di entrare nelle casse meno care. Da un lato perché il consumatore risparmia centinaia di franchi all'anno. D'altro lato perché così le altre casse vengono messe sotto pressione e sono costrette a loro volta a mettere sotto pressione medici, ospedali e altri fornitori di prestazioni (ad esempio controllando meglio le loro fatture e denunciando gli abusi).

Se quest'anno l'incremento dei premi è stato più contenuto dell'anno scorso è anche perché molti assicurati sono usciti dalle casse care e queste hanno combattuto con maggiore impegno lo spreco sanitario.

Per ulteriori informazioni.
Associazione per la partecipazione della famiglia alle informazioni sulle assicurazioni sociali (Gpfi), Rue de l'Hôpital 11, 2000 Neuchâtel. Segretariato: Tel. 032 724 14 15. Fax 032 721 48 81. L'adesione all'associazione costa fr. 60.- all'anno.

Consulenza agli assicurati. Tel. 0900 573 033 (fr. 1.49 al minuto).

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