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Spendere Meglio
Edizione: 5/1998 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/1998 ottobre | pagina 26

Malato, invalido e senza salario
Contro gli infortuni siamo già ben assicurati. Ma in caso di malattia prolungata la rendita mensile non è sufficiente. Ecco come proteggersi

Chi resta invalido in seguito a una malattia si trova spesso in difficoltà finanziarie. Perché è male assicurato. Prima di firmare una polizza invalidità è però importante confrontare più offerte. Le differenze tra una compagnia e l'altra sono infatti enormi, come mostra un'indagine di K-Tip. E chi si fida ciecamente del suo assicuratore rischia di perdere migliaia di franchi.

Gli svizzeri sono iper-assicurati contro gli infortuni. Ma non contro l'inabilità lavorativa dovuta a una malattia.

Il giornale per i consumatori K-Tip ha messo a confronto i premi e le condizioni praticati dalle maggiori compagnie assicurative per due donne e due uomini, di 30 e di 47 anni (vedi tabelle nella versione cartacea).

Le differenze sono enormi. La Pax ad esempio offre delle buone condizioni e contemporaenamente dei premi bassi. Winterthur e Elvia hanno dei premi molto cari per le donne. Mentre le due compagnie assicurative che vendono polizze per telefono, non sono particolarmente convenienti e si piazzano in fondo alla classifica delle condizioni generali (vedi tabella a pagina 27 della versione cartacea).

Prima di confrontare premi e prestazioni è però importante chiedersi se l'assicurazione è necessaria.

Chi è salariato di solito è ben coperto per gli infortuni, mentre in caso di malattia deve subire gravi conseguenze finanziarie. Molti datori di lavoro infatti assicurano solo il minimo legale.

In caso di infortunio questo "minimo legale" copre circa il 90% del salario. Viceversa se l'inabilità lavorativa è dovuta a malattia, la copertura è molto più bassa, tra il 40% e il 70%, una cifra spesso insufficiente.

In questi casi è estremamente importante stipulare una polizza supplementare. Se non si hanno abbastanza soldi per pagare i premi, è meglio rinunciare a coperture di secondaria importanza (come le complementari della cassa malati, la polizza vita mista, la protezione giuridica o la polizza occupanti) e stipulare invece una buona polizza invalidità.

Molti assicuratori purtroppo consigliano male i loro clienti e li invitano a sottoscrivere polizze miste "risparmio-vita-invalidità". In caso di inabilità lavorativa verrà versato un capitale (che dopo un po' di tempo sarà consumato), mentre a un invalido è molto più utile una rendita mensile.

Altri agenti cercano di vendere polizze supplementari per coprire il rischio di infortunio. Ma anche qui si tratta di un consiglio sbagliato. Contro gli infortuni il minimo legale basta e avanza.

Chi ha più bisogno della polizza invalidità sono le casalinghe, gli studenti, i praticanti come pure tutte le persone che non ricevono un salario elevato. In caso di inabilità lavorativa per tutta la vita disporranno solo di una piccola rendita (tra fr. 1'000.- e fr. 1'500.- al mese).

L'assicurazione invalidità (chiamata anche polizza contro l'inabilità lavorativa) non è da confondere con l'assicurazione indennità giornaliera che copre la perdita di guadagno per uno o due anni.

Il rischio di rimanere invalidi in seguito a una malattia è circa 10 volte maggiore rispetto all'infortunio. Per questo non ha nessun senso assicurare gli infortuni e non la malattia. Sarebbe come assicurare il volante di un'automobile, ma non la carrozzeria, il motore, le ruote e tutto il resto.

È chiaro che includendo la malattia, il premio aumenta. Se però non si riesce a pagare il premio della polizza completa, è sbagliato rinunciare a coprire la malattia. Molto meglio ridurre la rendita mensile che si vuole assicurare.

Fonte: Armutsfalle: Erst krank, dann invalid (Ernst Meierhofer, K-Tip 14/98).



La polizza invalidità

Le tabelle indicano i premi di una polizza contro la perdita di guadagno in caso di incapacità lavorativa (polizza invalidità). Rendita costante di fr. 2'000.- al mese in caso di malattia o infortunio. Periodo di attesa: 24 mesi. Durata fino a 64 anni per le donne e fino a 65 anni per gli uomini (vedi tabelle nella versione cartacea).



Attenti ai consigli degli assicuratori

Quando chiedete una polizza contro l'invalidità, è possibile che l'assicuratore vi proponga una polizza mista "rischio-risparmio", cioè una polizza vita combinata con un piano risparmio e un capitale di invalidità (versamento una tantum in caso di inabilità lavorativa).

Consiglio: rifiutate l'offerta. Non è questa la polizza che fa per voi.

Il capitale che ricevereste in caso di invalidità (oppure al termine della polizza) adesso vi sembra molto elevato. Ma con l'inflazione i soldi perdono di valore. Per avere un'idea dell'effetto inflazione, chiedetevi quanto valeva un terreno 30 anni fa? Com'erano i salari? E oggi? Insomma: oggi con 50 mila franchi si può comperare un'auto di lusso. Fra 30 anni basteranno a malapena a comperare un'auto d'occasione.



Consigli pratici
- Verificate la rendita che ricevereste in caso di invalidità. Conservate il certificato che vi arriva annualmente dalla cassa pensione e informatevi presso la vostra cassa Avs.
- Chiedete esplicitamente una rendita mensile di invalidità che copra sia l'infortunio che la malattia.
- Se siete giovani rivolgetevi a una compagnia che offre anche rendite adattate al rincaro (tra quelle esaminate: Basilese, Pax e Winterthur).
- Non rivolgetevi a un solo assicuratore, ma confrontate più offerte. Attenzione: non conta solo il premio, ma anche le condizioni generali.
- Non fatevi mettere sotto pressione. Se insistono per farvi firmare il contratto, non firmatelo.
- Assicuratevi di avere la possibilità di disdire la polizza ogni anno. Se ad esempio le vostre condizioni finanziarie migliorano, oppure se trovate un posto di lavoro con prestazioni sociali migliori, postrete non aver più bisogno della copertura invalidità.

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