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Spendere Meglio
Edizione: 2/2006 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2006 aprile | pagina 4

La mediatrice - 18 mesi senza stipendio: otterrà il risarcimento
Quando una ditta non è in grado di pagare gli stipendi, la legge prevede un risarcimento per insolvenza. Giovanni G. si è trovato proprio in questa situazione. Dopo il fallimento del suo datore di lavoro, aveva chiesto questa indennità, seguendo l'iter usuale.

La cassa disoccupazione però gli aveva negato il risarcimento con una motivazione a dir poco paradossale. Giovanni non aveva denunciato subito il suo datore di lavoro (prima cioè della dichiarazione ufficiale di fallimento).

Il lavoratore non conosceva questa norma. Inoltre non voleva pregiudicare la sua possibilità di continuare a lavorare per quell'azienda, anche se ormai da 18 mesi non riceveva lo stipendio.

Intanto Giovanni aveva dovuto attingere ai suoi risparmi per far fronte agli impegni famigliari (figli che studiano, eccetera).

Giovanni si è quindi rivolto alla sottoscritta e abbiamo deciso di non darci per vinti. Con l'aiuto decisivo di un sindacalista, abbiamo ottenuto un colloquio con i funzionari responsabili del caso e abbiamo potuto porre l'interrogativo centrale. Cosa ci stanno a fare le leggi con tutti i loro paragrafi se vengono poi disattese come nel caso in questione?

Risultato: l'ufficio ha rivisto la sua posizione. Giovanni verrà risarcito come prevede la legge.


Puniti dallo Stato per un appartamento

Il caso raccontato in questa rubrica lo scorso dicembre è stato risolto.

Due giovani sposi (lei svizzera e lui straniero) abitavano dai genitori di lei. Alla polizia degli stranieri questo però non andava bene.

Le autorità avevano rifiutato il permesso di lavoro al marito perché mancava il contratto d'affitto. Ma senza salario l'uomo non poteva permettersi un appartamento.

Un circolo vizioso da cui non era possibile uscire, applicando alla lettera le norme legali. Per finire la polizia degli stranieri ha ceduto e ha concesso il permesso di lavoro al marito.

Nicoletta Noi-Togni
Mediatrice tra cittadino e Stato.
Tel. 091 827 33 43, e-mail: nicolettanoi@bluewin.ch.

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