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Scelgo io
Edizione: 1/2008 gennaio

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1/2008 gennaio | pagina 2

Se l'ottico ricatta il cliente
Non compri gli occhiali? Paghi l'esame a vuoto. Ma è illegale

Per evitare che i clienti acquistino gli occhiali altrove, un ottico di Locarno nega loro il risultato degli esami della vista. Una prassi illegale, secondo il presidente degli ottici ticinesi.

Un lettore di Scelgo io si sottopone a un esame della vista nel negozio di ottica Reichmuth di Locarno. Paga fr. 60.- e chiede di avere i risultati. L'ottico si rifiuta, perché, secondo lui, sono riservati. Ma il motivo è un altro.

«Mi hanno detto che con i dati in mano avrei potuto acquistare gli occhiali da un altro ottico» spiega il lettore. «Ho poi scoperto che altrove avrei ottenuto il certificato anche senza acquistare gli occhiali».

Una prassi illecita. Secondo la legge infatti, non si può negare al cliente l'accesso ai suoi dati, come precisa il presidente dell'Associazione ottici del cantone Ticino, Marco Cristallo. L'ottico è tenuto a consegnare ai clienti i risultati dell'esame. È illegale non farlo. La cartella è di proprietà dell'ottico, ma una copia o la trascrizione dei dati va consegnata al cliente.

«Rilasciamo un passaporto degli occhiali dopo l'acquisto, in quanto la misurazione è solo una parte del lavoro» si giustifica l'ottico Jörg Reichmuth. «L'esecuzione e la consulenza corretta dell'occhiale sono una parte altrettanto importante». Inoltre un cartello informa i clienti della prassi del negozio.

(Come chiedere i propri dati: vedi lettera modello nella versione cartacea.)

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