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Edizione: 1/2008 gennaio

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1/2008 gennaio | pagina 14

Non aprire quella bocca!
L'alitosi può avere sgradevoli effetti sugli altri, ma spesso chi ne soffre non si accorge di avere il fiato pesante

Avere l'alito cattivo può essere la causa di problemi sociali e isolamento. Ecco alcuni consigli per porre rimedio al problema.

«Le nostre bocche si stavano avvicinando... Stavamo per darci il nostro primo bacio, ma lui ha voltato improvvisamente la testa arricciando il naso», racconta Sonia, che non dimenticherà mai quel mancato momento di tenerezza con il suo ragazzo. «In quel momento mi è caduto il mondo addosso».

Quel fatto ha segnato l'inizio di un inesorabile isolamento sociale. «Non mi si voleva avvicinare nessuno e trascorrevo da sola la maggior parte del tempo», ricorda la oggi 43enne. Per molto tempo Sonia non si è resa conto che la causa era il suo alito cattivo. «Nessuno mi aveva mai detto niente».

Finché un giorno si è improvvisamente resa conto del problema. «Una volta mia sorella non si è voluta sedere vicino a me nell'unico posto libero sul treno. Mi aveva detto con riluttanza che il mio alito puzzava», racconta ancora Sonia. «Da quel momento non ho quasi più osato parlare con nessuno».


Un dramma per chi ne soffre

Molta gente affetta da alitosi parla persino di "morte sociale".

Il professor Ulrich Saxer, del Centro zurighese di medicina dentaria, conosce bene il problema. «Spesso queste persone non si accorgono di nulla perché vivono quotidianamente con il cattivo odore». Inoltre, soltanto una minoranza sa quali siano i rimedi.

Sonia, ad esempio, non ne era a conoscenza. Provava infatti disperatamente a combattere l'alito cattivo mangiando mentine. «Talmente tante al giorno da farmi venire il mal di pancia», dice. «Mi lavavo i denti ogni ora, finché le gengive mi sanguinavano. Ma l'odore purtroppo non scompariva».

Alla fine, il suo medico le ha fatto fare una gastroscopia. «Il dottore era convinto che la causa proveniva dallo stomaco. È rimasto sorpreso quando l'analisi non ha dato alcun risultato».


Gli antibiotici possono nuocere

I medici specialisti, invece, non se ne meravigliano. Saxer afferma infatti che l'odore proviene solo rarissimamente dallo stomaco. Ancora più sporadicamente si tratta di malattie come i polipi nasali o un'infiammazione cronica delle narici o delle tonsille. Anche la mancanza d'igiene, al contrario di quanto si pensa, è un'insolita causa dell'alito cattivo.

Nell'80-90% dei casi, in realtà, è nella cavità orale che si trova il responsabile dello sgradevole odore. I colpevoli sono batteri che si annidano nella bocca, e specialmente sulla superficie della lingua. Si nutrono di resti di cibo, cellule, sangue e proteine, liberando molecole volatili composte da legami di zolfo. Anche carie, infiammazioni della mucosa orale o delle gengive, nonché tartaro, provocano cattivi odori.

In casi simili, bisogna ripulire la lingua dallo strato batterico che la ricopre (vedi sotto) e sanare denti e gengive.

Nel caso di Sonia, i responsabili dell'alito cattivo erano le mucose orali troppo secche e lo strato batterico sulla lingua. «Da quando ho iniziato ad assumere più liquidi e mi sono fatta raschiare via lo strato batterico sulla lingua, l'odore è sparito».

Regula Schneider
Michela Sabattini



Consigli - Risciacquate spesso la bocca con acqua

- Invece di assumere antibiotici antibatterici, mangiate ogni giorno, per almeno sei settimane, un vasetto di yogurt naturale senza zucchero. Questo permette di rimettere in sesto la flora batterica della bocca.
- Bevete molta acqua.
- Fate in modo di non avere la bocca secca. Il fatto di russare, ad esempio, può essere una causa della secchezza della cavità orale.
- Sono utili anche frequenti risciacqui con acqua che stimolano la produzione di saliva.
- Evitate caffè e nicotina.
- Lavate regolarmente denti e spazi interdentali. Pulite anche la lingua con dentifricio, spazzolino e, di tanto in tanto, anche con appositi raschietti acquistabili in farmacia.
- Masticate gomme prive di zucchero, o anche caramelle contenenti zinco, estratti di tè o clorofilla. Anche il prezzemolo, grazie all'alto contenuto di clorofilla, frena il diffondersi del cattivo odore.
- Mangiate spesso cumino, un seme aromatico che contiene oli eterici, anch'essi efficaci per combattere l'alito cattivo.



Avete l'alito cattivo? Scopritelo così!

Leccate ripetutamente il dorso della vostra mano ed annusatela subito dopo. Questo metodo è più efficace rispetto al gesto di mettere la mano a poca distanza dalla bocca e poi annusare l'aria.

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