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L'Inchiesta
Edizione: 6/2009 novembre

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6/2009 novembre | pagina 18

Quando la notte porta idratazione
Sostanze critiche in alcune creme per il viso

In alcune creme da notte per il viso si nascondono sostanze potenzialmente dannose per la salute. Inoltre, poche idratano bene la pelle. Su 12, solo una è di qualità molto buona. Lo dice un test.
(vedi tabella versione cartacea)

Lavarsi spesso e un clima aggressivo seccano la pelle. E anche l'età ci mette del suo.

Le creme da notte per il viso contengono molti grassi che dovrebbero idratare la pelle. La rivista Saldo si è chiesta quali creme idratano la pelle più a lungo e che non contengono sostanze pericolose. Il test di laboratorio è stato effettuato su 12 creme tra le più vendute.

La migliore è tra le meno care
Solo Iseree di Lidl ha ottenuto un giudizio globale molto buono. Con un prezzo di fr. 12.- per 100 millilitri, è anche tra le più economiche del test. Altre tre hanno ottenuto un giudizio globale insufficiente: I am Face, Olay e L'Oréal.

Le creme da notte dovrebbero mantenere la pelle idratata a lungo. Per valutare questo criterio, gli esaminatori hanno misurato l'idratazione cutanea di dieci partecipanti immediatamente dopo l'applicazione del prodotto, nonché due, quattro e sei ore dopo.

Ovviamente, l'idratazione della pelle nel corso delle ore si riduce con tutte le creme, ma alcune sono riuscite a idratare più di altre. Nel migliore dei casi per diverse ore.

Due prodotti hanno ottenuto note molto buone in questo criterio: The Body Shop e Iseree. Sei ore dopo l'applicazione della prima, la pelle presentava un'idratazione di circa l'80% superiore a com'era senza crema. Con la crema Iseree, dopo quattro ore questo valore superava il 77%. In questo criterio, altre quattro creme hanno invece dato risultati inferiori alla media e ottenuto note solo sufficienti: Ombia Cosmetics, Weleda, Beldam e L'Oréal.

Nella sua presa di posizione, Michael Leuenberger di Weleda scrive che la misurazione a breve termine dell'idratazione della pelle non tiene in considerazione la filosofia olistica di Weleda, la quale vuole invece stimolare l'equilibrio naturale della pelle. Aldi e Coop, invece, non commentano i risultati dell'idratazione piuttosto carente dei loro prodotti. L'Oréal, dal canto suo, ritiene che i prodotti del test non siano confrontabili tra loro.

In alcuni prodotti ci sono sostanze pericolose. Nelle creme di Garnier e The Body Shop, il laboratorio ha ad esempio trovato tracce di formaldeide.

Questa sostanza allergenica, sospettata di essere anche cancerogena, nei cosmetici è usata spesso come conservante. Le quantità rilevate nelle due creme sono comunque minime.
Per questo motivo, nel criterio corrispondente è stata applicata una detrazione di 0,2 punti.

Nella crema Olay, il laboratorio ha trovato formaldeide in quantità nettamente superiore: 88 mg/kg. Questo valore rispetta i limiti legali, ma è inutilmente alto e la nota complessiva di Olay è stata ridotta di un punto, portando questa crema a un giudizio globale insufficiente. La produttrice, Deurocos, ritiene che le concentrazioni di formaldeide riscontrate non siano nocive per la salute.

Allergie profumate
Tre creme da notte contenevano diversi profumi ad elevato potenziale allergenico: The Body Shop, Nivea Visage e L'Oréal.

Ma se The Body Shop e Nivea non commentano i risultati, L'Oréal è dell'opinione che queste sostanze non siano dannose per la salute, e che per gli allergici è sufficiente un'indicazione sulla confezione. I risultati degli altri prodotti esaminati dimostrano però che le buone creme se la cavano anche senza sostanze problematiche.

Il laboratorio ha trovato composti policiclici di muschio nei prodotti di L'Oréal e I am Face. Anche riguardo a queste sostanze, L'Oréal ritiene che le concentrazioni usate non sarebbero pericolose per la salute.

Migros invece vede motivo per agire. «Stiamo rielaborando le ricette di tutte le creme I am. Entro la prima metà del 2010 non avremo più in assortimento alcuna crema contenente composti policiclici di muschio», dice la portavoce Nathalie Eggen.


I criteri del test

Il laboratorio ha testato le 12 creme per il viso da notte in base ai seguenti criteri:

- Idratazione della pelle: tramite misurazioni sulla pelle di dieci persone, il laboratorio ha analizzato l'idratazione data dalle creme. Per farlo, è stato misurato il grado di umidità della pelle prima dell'applicazione del prodotto nonché due, quattro e sei ore dopo.

- Formaldeide: può essere assunta attraverso le vie respiratorie e la pelle, aggredisce le vie respiratorie e se inspirata può causare il cancro. Inoltre è fortemente allergenica. Ciononostante, nei prodotti cosmetici è permesso un valore fino allo 0,2% (2'000 mg/kg). Deve essere dichiarata tra gli ingredienti solo a partire da un tasso dello 0,05%.

- Profumi ad elevato potenziale allergenico: dal 2007, i produttori devono dichiarare ognuno dei 26 profumi ad elevato potenziale allergenico se superano i 10 mg/kg e rimangono sulla pelle. Questi profumi sono suddivisi in quattro categorie a dipendenza del loro potenziale allergenico.

Quelli considerati problematici appartengono alle categorie A e B.

- Composti policiclici di muschio: si tratta di profumi che si accumulano nel corpo e sono di difficile smaltimento.

Secondo l'Ufficio tedesco dell'ambiente, sostanze simili a questi profumi presenterebbero un lieve influsso sul patrimonio genetico e influenzerebbero l'economia ormonale.

La legge non prevede alcun limite di tolleranza per questi composti.

Jeannette Büchel, Saldo
Michela Salvi

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