HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Spendere Meglio
Edizione: 1/2010 febbraio

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


Abbonati a Spendere Meglio
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Spendere Meglio su iPhone

Torna indietro
1/2010 febbraio | pagina 18

Un suono dalle note negative
Con le stazioni iPod si possono ascoltare le proprie canzoni preferite anche in casa.
Ma la qualità del suono lascia a desiderare

I bassi mancano, gli alti squillano. Quasi nessuna stazione iPod offre una buona qualità del suono. In cambio, sono tutte facili da usare. Lo rivela un test su 12 apparecchi.
(vedi tabella versione cartacea)

Con amplificatore e altoparlanti, le cosiddette docking station trasformano l’iPod in un piccolo impianto stereo.

Così l’apparecchio non serve solo fuori, ma è utile anche in casa. Molti produttori promettono suoni pieni e cristallini.

La rivista per i consumatori Saldo ha voluto verificarne la qualità e ha perciò sottoposto a un test 12 degli apparecchi più venduti. La metà di questi è munita di altoparlanti e amplificatore, il resto ha in più la radio e la funzione sveglia. I criteri considerati sono stati qualità del suono, facilità d’uso e consumo elettrico.

L’esito parla chiaro: un solo modello offre un suono di vera qualità. L’unico buon risultato l’ha ottenuto il sistema con altoparlanti di Sony (senza radiosveglia). Tutti gli altri apparecchi sono risultati solo sufficienti o insufficienti.

La qualità del suono è stata valutata con un doppio test: da una parte una prova in laboratorio, dall’altra l’ascolto da parte di persone partecipanti al test. Nell’ambito di una prova soggettiva d’ascolto, queste ultime hanno valutato la qualità del suono dei diversi impianti.

Sony ha ottenuto il giudizio parziale buono. La musica esce piena anche dall’apparecchio più caro del test, il sistema con altoparlanti Bose, ma il suono grava sui bassi e i toni alti rimangono un po’ sottili e tendono a rimbombare.

Secondo gli esperti, la qualità del suono degli apparecchi migliori corrisponde a quella di un semplice mini impianto hi-fi.

Gli altoparlanti non reggono il “sound”
Produttori e importatori sanno della carente qualità dei loro apparecchi. «Da altoparlanti così piccoli non ci si può aspettare un suono davvero convincente», scrive Computerworks a proposito del cattivo risultato di iHome. Inoltre, il modello testato non sarebbe il migliore della serie iHome.

Anche Gabriele Valsecchi, manager regionale della Svizzera per gli apparecchi Logitech, adduce argomenti simili: nello sviluppo dell’apparecchio Pure-Fi Anytime si sarebbe data la priorità alla funzione della radiosveglia. E il modello Pure-Fi Anywhere 2 sarebbe una specie di moderno ghettoblaster per l’uso esterno.

Tra le stazioni con funzione radio e sveglia, Jbl distanzia tutti. In confronto alle altre stazioni i cui suoni risultano distorti, cavernosi, striduli e sbilanciati, Jbl ottiene valori gradevoli. La nota peggiore è stata attribuita al modello Scott: a singole frequenze la scatola vibra e mancano i bassi.

Nelle misurazioni di laboratorio, gli apparecchi Altec Lansing, Bose, Sony e Jbl On Time 200 iD ottengono i migliori risultati. Altec Lansing presenta una strana discrepanza tra i risultati del test di ascolto individuale e le misurazioni di laboratorio. La misurazione del ritmo di frequenza rileva infatti piccoli difetti come rimbombo, distorsioni e graffiature.

Hanno fallito la prova di laboratorio iLuv e Scott: i bassi sono molto deboli e i toni alti mostrano grosse carenze.

Tutti i modelli hanno il telecomando
Secondo gli esperti, i vari apparecchi sono facili da usare. Le stazioni non sono però del tutto autoesplicative e nessuna è comprensibile di primo acchito. Nel modello Altec Lansing, ad esempio, per impostare l’ora bisogna studiarsi il manuale d’uso.

Ad eccezione di iLuv e Philips, tutti gli apparecchi sono muniti di comando a distanza. Questo permette di regolare il volume e, in alcuni modelli, anche la navigazione dell’iPod.

Sul telecomando di Scott, secondo gli esperti i tasti non sono posizionati in modo logico e singole funzioni non sono chiare.

Per quel che concerne le funzioni sveglia e radio, tutti gli apparecchi, eccetto uno, ottengono note buone o molto buone.

Scott ha però fallito anche in questo criterio perché la memorizzazione e il richiamo dei canali sono complicati, e la funzione sveglia è limitata.

Il consumo elettrico è ridotto in confronto a quello dei mini impianti stereo. Nell’uso normale, il sistema con altoparlanti Logitech consuma meno di tutti (2 Watt). La modalità standby a minor consumo è quella di Dual (0,7 Watt). Per un confronto: in standby la radiosveglia Logitech usa 4,9 Watt, sette volte tanto.

Il laboratorio ha anche verificato la compatibilità degli apparecchi: solo il più economico e piccolo modello iPod Shuffle non può essere messo sulle stazioni. Tutti gli altri, incluso iPhone, sono riconosciuti e direttamente caricati mentre si ascolta la musica.

La docking station Dual riconosce tutti i modelli iPod per la riproduzione musicale, ma non li ricarica tutti. Questo è fastidioso: iPod Nano e iPod Touch devono essere tolti apposta dal dock.


I criteri del test

Il laboratorio ha valutato le caratteristiche tecniche dei 12 apparecchi in base ai seguenti criteri:

- Qualità del suono (test d’ascolto)
Tre esperti hanno valutato la qualità del suono degli apparecchi ascoltando almeno cinque pezzi musicali di diversi stili (jazz, classica, rock, pop). Gli apparecchi si trovavano su un tavolo e i tre esaminatori a una distanza di 1,5 metri.

- Qualità del suono (misurazioni)
Il laboratorio ha misurato le caratteristiche di frequenza degli altoparlanti in un locale a basso ritorno da una distanza di 2 metri. Idealmente, la frequenza ha un percorso lineare. In realtà, però, le onde sono inevitabili e dovrebbero perciò essere quanto più piccole possibile.

- Facilità d’uso
Gli esperti hanno valutato le istruzioni d’uso e la messa in funzione degli apparecchi. Hanno inoltre considerato la facilità con la quale le stazioni sono utilizzabili con e senza telecomando. Nei modelli con funzione radio e sveglia, il laboratorio ha valutato anche la velocità di sintonizzazione di determinati canali radio, la facilità d’impostazione dell’orario di sveglia e se è possibile farsi svegliare con una canzone a scelta.

- Consumo elettrico
Sono stati misurati i consumi degli apparecchi in attivazione normale e in standby.

Susanne Rufer, Saldo
Silvia Mossi

Impressum Design by VirtusWeb