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Edizione: 3/2011 aprile

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3/2011 aprile | pagina 26

LA SALUTE… VIEN MANGIANDO - Grassi: omega 3 e 6, come bilanciarli?
Parliamo degli acidi grassi essenziali. Che motivo c'è di definirli "essenziali"?
(vedi ricetta versione cartacea)

«Una sostanza nutritiva è detta essenziale quando il nostro organismo non la produce e deve quindi essere contenuta in ciò che mangiamo», risponde Pierluigi Zanchi, tecnico in nutrizione umana e produttore di tofu bio.

Quali sono le loro funzioni più importanti? «Gli acidi grassi omega 6 fungono da stimolatori della crescita cellulare (quindi, e purtroppo, anche adiposa e tumorale!) e hanno un ruolo nella coagulazione del sangue. Gli omega 3, inversamente, calmano le reazioni infiammatorie, rallentano la crescita cellulare, partecipano alla costituzione del sistema nervoso, rendono le cellule più elastiche e migliorano le condizioni fisiologiche in caso di diabete».

Sono però entrambi essenziali. Bisogna quindi bilanciarli? «Assolutamente sì. Ma l'alimentazione oggi lo permette con difficoltà».

Cioè? «L'equilibrio ideale fra omega 3 e 6 va da 1:1 a 1:3. Con l'alimentazione odierna, questi rapporti arrivano fino a 1:40! Decisamente troppo e allarmante, dati gli effetti negativi di un eccesso di omega 6 quali attivatori dei processi infiammatori e della crescita cellulare».

Come mai? «Ad esempio, dagli anni '50 del secolo scorso è cambiato il tipo di foraggio dato agli animali: da 100% erbivoro, ora è basato prevalentemente su soia e cereali (poveri in omega 3 ma ricchi in omega 6). Di conseguenza, il latte, i suoi derivati e la carne (ma anche le uova) si sono arricchiti in modo spropositato di omega 6 a scapito degli omega 3».

«Per fare un paragone, i formaggi e il burro d'Alpe sono tre volte più ricchi in omega 3 e 6 rispetto a quelli prodotti industrialmente».

Come ridurre gli omega 6 privilegiando gli omega 3? «Evitando margarine, grasso di cocco e palma (e i cibi che li contengono) e preferendo il consumo di alimenti di origine animale bio, olio e semi di lino, olio d'oliva, pesce, tofu, cereali integrali, leguminose e verdure».


Buono a sapersi

L'importanza degli omega 3

- Un apporto quotidiano di omega 3 preserva le funzioni cognitive e previene patologie neurologiche degenerative come l'Alzheimer e il Parkinson.

- L'apporto giornaliero consigliato di omega 3 è di 1-2 grammi. Basta mangiare 100-150 grammi di tonno o salmone, o mezzo cucchiaio da minestra di olio di lino.

Avete domande? Scrivete a: arianna.bersani@consumatori.ch

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