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Scelgo io
Edizione: 3/2011 aprile

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3/2011 aprile | pagina 29

Il farmacista deve riprendersi la scatola aperta?
«In farmacia ho aperto una confezione di pastiglie per leggere il foglietto illustrativo. Quando ho visto gli effetti collaterali, ho deciso di non tenerla. La farmacista si è però rifiutata di riprenderla. Lo può fare?».

Sì. La farmacia non è obbligata a riprendere una confezione già aperta e non deve nemmeno restituirle i soldi.

Oltretutto, per motivi di sicurezza, non può nemmeno rivendere una confezione già aperta.

Si rivolga al suo medico che le ha prescritto il farmaco e che avrebbe dovuto informarla anche sugli effetti collaterali.


Il dentista può fatturare il preventivo?

«Mia moglie ha dovuto sottoporsi a importanti cure dentistiche. Il dentista ha fatturato anche il preventivo. Lo può fare?».

Sì, sempre che per stilare il preventivo abbia dovuto svolgere una visita. E nel caso di cure ai denti, in genere è così.

Come per gli altri medici, anche per i dentisti ci sono una posizione tariffaria e un numero di punti per ogni prestazione.

Così, fattura alla mano, può verificare quali cure sono state fatturate e se i conti sono corretti.

I costi di ogni punto possono essere stabiliti dal dentista. Il numero di punti moltiplicato per il valore degli stessi esprime il prezzo fatturato.


Il mio medico può tenere le foto dell'operazione?

«Il medico ha fotografato le mie gambe prima e dopo l'intervento per togliere le vene varicose. Si è rifiutato di darmi le foto, perché voleva usarle per pubblicizzare l'operazione su internet. Sostiene che le immagini sono sue perché non me le ha fatturate. Ha ragione?».

No. Anche se il medico non le ha fatturato le foto, deve consegnargliele o le deve eliminare.

Ogni persona ha il diritto di decidere autonomamente se possono essere pubblicate foto che la ritraggono.

Il medico avrebbe quindi fatto meglio a chiederle un'autorizzazione preventiva.


Chi deve pagare la domestica dopo l'incidente?

«La nostra donna delle pulizie è stata investita da un'automobile. Ora è inabile al lavoro per almeno un mese. Chi le paga la perdita di salario?».

Dipende. Se la donna delle pulizie lavora nella sua economia domestica per almeno otto ore alla settimana, è assicurata anche per gli infortuni nel tempo libero. In tal caso, la perdita di guadagno le sarà rimborsata dall'assicurazione.

Se invece è impiegata per meno ore alla settimana, dovrebbe avere un'assicurazione facoltativa per gli infortuni non professionali. Il premio costa fr. 100.- all'anno.

Se nessuno dei due casi corrisponde alla situazione effettiva della sua domestica, in qualità di datore di lavoro spetta a lei pagarle il salario per almeno tre settimane, a dipendenza della durata del rapporto di lavoro prima dell'infortunio.

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