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L'Inchiesta
Edizione: 4/2011 luglio

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4/2011 luglio | pagina 24

Un buon passeggino per ogni budget
Otto modelli sottoposti a test pratici e di sicurezza: già con 160 franchi si può avere un prodotto di qualità

Sei passeggini su otto sono di buona qualità. Per quanto riguarda la sicurezza, solo in un modello i bimbi rischiano di schiacciarsi le dita. Regolazione dello schienale e maneggevolezza hanno dato qualche problema. Lo rivela un test.
(vedi tabella versione cartacea)

Per portare con sé il proprio bimbo bisogna armarsi di un buon passeggino. Soprattutto quando si deve essere veloci, i migliori sono i modelli buggy: più leggeri dei tradizionali, più piccoli e più comodi da manovrare; inoltre si richiudono facilmente occupando meno spazio nel trasporto.

Difficile scegliere quale passeggino prendere. La gamma di prodotti è infatti relativamente grande, ancora di più poi le differenze di prezzo. Queste indicheranno però anche una differenza nella qualità?

La rivista per i consumatori K-Tipp ha fatto analizzare in laboratorio otto passeggini buggy con prezzi inclusi tra fr. 59.- e fr. 449.-. Il test è stato diviso in due parti: una tecnica dedicata alla sicurezza e una pratica in cui cinque mamme con i rispettivi bambini hanno dovuto percorrere un tragitto di prova con i vari modelli.

Molto buona la sicurezza
Tra i vari criteri del test, i più importanti quando si usa quotidianamente il passeggino sono apertura e chiusura, facilità di guida e di manovra su diversi tipi di terreno, possibilità di regolare cinture di sicurezza, schienale e impugnature e, infine, comfort del bambino (vedi "I criteri del test").

Per quanto concerne la sicurezza, i passeggini hanno ricevuto una nota molto buona in tutte le prove. Unico punto dolente, il modello Zapp Xtra di Quinny, in cui i bambini rischiano di restare incastrati con le mani o le braccia tra il sedile ribaltabile e la struttura del passeggino quando si regola il sedile dalla posizione sdraiata a quella seduta. Per questo difetto, che non infrange però le vigenti norme di sicurezza, c'è stata una detrazione di punti poiché le mamme si sono lamentate del rischio di ferirsi che corre il bambino.

Secondo la ditta produttrice di Quinny, Dorel Juvenile Switzerland, il pericolo di rimanere incastrati si presenta solo se la mamma non usa correttamente il passeggino, poiché da solo il bambino non può restare incastrato. Queste le parole del responsabile delle vendite François Le Turnier.

Un altro difetto dello Zapp Xtra riguarda il sedile, che complica il ripiegamento e la chiusura: contrariamente agli altri passeggini, questo deve essere trasportato in due parti separate.

Questi due aspetti negativi del modello di Quinny, che è comunque il secondo più caro degli otto testati, hanno portato a una nota solamente sufficiente nel criterio "apertura/chiusura, trasporto".

Il sedile dello Zapp Xtra ha però anche alcuni vantaggi: è leggero e molto semplice da maneggiare; inoltre può essere montato anche in direzione opposta al cammino.

Modelli convenienti con schienali rigidi
Per quanto concerne la regolazione dello schienale, Ola Fixed di Babideal e Go-S red di Hauck ottengono i risultati peggiori. In questi due modelli, più convenienti degli altri, lo schienale non è regolabile; i passeggini sono indicati dunque solo per brevi percorsi.

Questo sembrerebbe in ogni caso lo scopo del passeggino Go-S red. Secondo la ditta produttrice, Hauck, il passeggino è stato infatti «concepito solo per brevi percorsi e una breve durata d'utilizzo. Per questo motivo non è prevista alcuna posizione di riposo».

Questi due modelli non hanno ricevuto note basse solo per quanto riguarda il comfort dei loro piccoli passeggeri; le mamme che li hanno testati li hanno trovati anche difficili da manovrare.

Scomodo da spingere
Il modello di Hauck ha avuto problemi soprattutto con le scale e ha subito una detrazione di mezzo punto poiché lascia troppa poca libertà alle gambe e ai piedi nello spingere il passeggino. Secondo Hauck, «nel test delle caratteristiche di guida del passeggino è stato evidentemente creato un criterio per passeggini di fasce di prezzo più elevate».

È vero, non ci si può aspettare troppo da due modelli così convenienti, gli altri passeggini infatti appartengono a tutta un'altra categoria, non solo di prestazioni ma anche di prezzo. I modelli con un giudizio globale buono costano da 160 a 450 franchi.

Queste differenze di prezzo sono tuttavia difficilmente giustificate da differenze di qualità: il miglior passeggino del test, il Lite Way Stroller di Chicco (fr. 199.-), con un prezzo contenuto riesce ad eccellere in quasi tutti i criteri ricevendo note da buone a molto buone.

Anche il più conveniente tra i modelli con un giudizio globale buono, il Giro di Abc Design (fr. 159.-), è solo passabile: a causa delle ruote piccole ha riscontrato infatti alcune difficoltà di manovra su superfici irregolari come i ciottoli. La ditta produttrice si difende dicendo che «i passeggini entry-level (di base) sono attrezzati in generale con ruote piccole e non sono concepiti per un utilizzo sulla sabbia».


I criteri del test

Il laboratorio ha analizzato gli otto passeggini in un test pratico e di sicurezza. Di questi, due sono utilizzabili fin dalla nascita (Chicco e Maclaren); gli altri per bambini da sei mesi (per un peso massimo di 15 kg).

- Sicurezza

Gli esperti hanno controllato i passeggini secondo la norma europea di sicurezza (En) 1888. Questo significa, per esempio, verificare la presenza di posizioni pericolose di schiacciamento, bordi taglienti, punte, angoli, così come la presenza di eventuali piccole parti, corde e nastri. Gli esperti hanno valutato anche stabilità, regolazione di manici, maniglie, freni e cinture di sicurezza.


- Test pratico

Cinque mamme (altezza da 153 a 180 cm) hanno testato con i loro bambini di età da otto settimane a 18 mesi (peso da 8 a 13 kg) il comportamento degli otto passeggini in situazioni quotidiane. Per farlo, hanno dovuto manovrare i passeggini attraverso un percorso di prova.

Tra le varie domande poste nel test, le donne hanno dovuto verificare quanto fosse pratico, oltre al trasporto, aprire e chiudere il passeggino; quanto fosse buona la manovrabilità (in caso di curve, in salita e in discesa, libertà delle gambe nello spingere il passeggino), soprattutto su superfici irregolari come l'erba e la sabbia.

Altri criteri: facilità nel salire scalini; semplicità di regolazione e chiusura delle cinture di sicurezza; possibilità di reclinare lo schienale; possibilità di regolare l'impugnatura in base alla crescita del bimbo; comfort del bambino.

Gertrud Rall, K-Tipp
Manuela Kessler

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