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L'Inchiesta
Edizione: 4/2011 luglio

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4/2011 luglio | pagina 28

Dichiarazioni in etichetta: informazioni parziali
I detti e i non detti degli esatti contenuti stampati sulle confezioni degli alimenti già pronti

I produttori di generi alimentari dichiarano gli ingredienti dei loro cibi con metodi diversi. Ognuno lo fa a modo suo, considerando in parte porzioni poco realistiche.

Se si esamina la lista degli ingredienti del müesli Champion Original della marca Familia viene il capogiro: ne sono elencati ben 19, oltre agli ulteriori 50 utilizzati per la loro preparazione! Già solo l'orzo maltato appare quattro volte nella lista.

Secondo la legge, "tutti gli ingredienti devono essere dichiarati in ordine quantitativo decrescente". I prodotti già pronti, però, sono talmente complessi da non consentire di averne una panoramica.

La lista degli ingredienti mostra infatti ogni sorta di sorprese. Ad esempio, il condimento per l'insalata Prix-Garantie di Coop: quale primo ingrediente è indicata l'acqua. Chi acquista il condimento, dunque, non si porta a casa innanzitutto olio o aceto, bensì acqua.

La rivista per i consumatori K-Tipp si è immersa nelle liste degli ingredienti di vari prodotti di Coop e Migros, scoprendo cose inattese:

- Migros aggiunge all'incirca il 10% di acqua alla confettura di ciliegie della linea economica M-Budget.

- Nelle polpette di carne Subito, anch'esse di Migros, vi sono quattro tipi di zucchero: glucosio, lattosio, sciroppo di glucosio e fruttosio. In quali dosi, però, non sta scritto da nessuna parte.

Quanto zucchero non si sa
Nonostante Migros stampi spontaneamente una tabella dei valori nutrizionali sulla confezione, secondo la legge sono solamente due le versioni ammesse: una ampia con otto valori nutritivi e una ridotta con quattro.

Nella tabella piccola, lo zucchero non è menzionato, ed è proprio questa la versione che Migros utilizza per la dichiarazione delle sue polpette.

La tabella nutrizionale, che Coop chiama "Food profile" (profilo alimentare) e Migros "Food Facts" (realtà alimentari), è tuttavia a volte molto significativa:

- Le patatine chips alla paprica Léger di Migros non sono solo salate, ma contengono anche il 5% di zucchero. Considerando che le patate, in natura, ne sono praticamente prive, significa che quasi tutto quello che c'è è stato aggiunto.

- Il cavolo rosso Betty Bossi contiene il 10% di zucchero. Da nessuna parte, però, si legge quanto provenga dal cavolo e quanto siano il fruttosio e lo zucchero aggiunti. Coop parla di un 6%.

Logicamente, più che nel salato, la quantità maggiore di zucchero si trova nei dolci. Un esempio estremo è la barretta di cereali alla mela Farmer Soft: Migros la definisce "una fonte salutare di fibre alimentari".

K-Tipp la considera invece una bomba calorica malsana, poiché il tasso di zucchero contenuto è del 45%. Migros afferma in merito che gran parte dello zucchero derivi dalla frutta e che oltretutto sia utile come collante.

Strano, però, come alcune barrette ai cereali se la cavino con la metà dello zucchero.

Ultimamente, molti produttori stampano accanto alla lista degli ingredienti e alla tabella dei valori nutrizionali anche le quantità giornaliere indicative, spesso segnate con l'abbreviazione in inglese "Gda".

Questi valori si riferiscono al fabbisogno di un europeo adulto. Chi è di corporatura pesante o svolge un lavoro fisicamente duro necessita di maggiori quantità.

Chi, ad esempio, sceglie la pizza Casa Romagnola di Anna's Best in vendita da Migros si accorge subito che farebbe meglio a lasciar perdere: contiene infatti una percentuale del 162% della dose di sale massima giornaliera raccomandata. Ciò significherebbe che chi vuol mangiare questa pizza, nei giorni prima e dopo dovrebbe seguire una dieta priva di sale.

Porzioni poco credibili
Altri produttori ingentiliscono i loro dati adducendo porzioni di dimensioni non realistiche:

- Sui corn flakes Classic di Migros, i dati sulle quantità giornaliere sono stati calcolati in base a una porzione di 30 grammi. In effetti, chi fa colazione con 30 grammi di corn flakes, a mezzogiorno sarà parecchio affamato. Mentre chi ne mangia 100 grammi supera del 30% il fabbisogno massimo giornaliero di sale. Queste informazioni vengono solitamente nascoste ai consumatori.

- I valori sulla confezione dei cracker di Migros si riferiscono a una singola fetta, che da sola sarebbe una magra colazione. Chi ne mangia due, invece, raggiunge quasi il 30% del fabbisogno massimo di sale.

- Coop si basa su due palline di gelato di 50 grammi; Migros su due palline di 100 millilitri. Entrambe le porzioni sono poco realistiche. Le dimensioni dei dosatori per il gelato di Coop e di Migros non formano palline di 50 grammi, ma da 70 a 120.

- Sorprende anche la torta di Linz di Migros: pesa 360 grammi ed è tagliata in cinque fette di 72 grammi ciascuna. Ciò nonostante, Migros fornisce le quantità giornaliere per fette di circa 50 grammi. Questo è fuorviante poiché il cliente, invece del reale 26%, è indotto a credere di coprire, con una fetta di torta, solo il 18% del suo fabbisogno di zuccheri.

- La tortina al cioccolato di Coop pesa 100 grammi. Coop ne fornisce i dati nella convinzione che il cliente ne mangi solo la metà. Non sarebbe realistico ma consigliabile.

La tortina intera contiene già il 60% della quantità massima giornaliera di acidi grassi saturi.

Eppure esistono altri modi di agire: Familia riferisce i dati nutrizionali relativi a una porzione di müesli di 100 grammi con 200 millilitri di latte parzialmente scremato. Ecco almeno un produttore che basa i suoi calcoli su porzioni realistiche.

Coop e Migros, invece, aderiscono in buona parte alle esigenze delle associazioni industriali europee, le quali preferiscono considerare le piccole porzioni.

Marco Diener, K-Tipp
Carmen David

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