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Edizione: 6/2011 dicembre

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6/2011 dicembre | pagina 12

Chi lascia la pillola vecchia per la nuova…
Il rischio di trombosi aumenta per chi assume l'anticoncezionale Yasmin

Le pillole anticoncezionali più vendute raddoppiano il rischio di provocare una trombosi. Quelle della generazione precedente, invece, sono più sicure.

Nel 2009, la trasmissione televisiva 10 vor 10 aveva riportato la storia di una 16enne che, nel marzo del 2008, aveva subito una grave embolia polmonare. Poco prima del fatto, la ragazza aveva iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale Yasmin. Alla giovane donna è valsa un'invalidità permanente.

Ora, due ricerche indipendenti confermano che le pillole anticoncezionali di ultima generazione, come quelle della famiglia Yasmin, causano effettivamente un aumento di due-tre volte dei casi di trombosi alle gambe o ai polmoni (embolia polmonare), rispetto alle precedenti.

Entrambi gli studi sulle nuove pillole con l'ormone progestinico drospirenone si basano sui dati di assicurati inglesi e americani.

Le pillole più vecchiotte contengono estrogeno e l'ormone progestinico levonorgestrel. Secondo ricerche mediche, su 100 mila donne che le assumono, causano da 15 a 20 casi l'anno di trombosi venose.

La formazione di trombi in collegamento con l'assunzione della pillola anticoncezionale è quindi generalmente abbastanza rara, tuttavia per le vittime hanno conseguenze che possono metterne a repentaglio la vita.

La ditta produttrice minimizza i problemi
L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha finora registrato undici rapporti su embolie polmonari con esito letale messe in collegamento con l'assunzione di anticoncezionali a base ormonale.

Solo da giugno 2009 fino alla fine di giugno 2011, sono state inoltrate a Swissmedic ben 130 comunicazioni di trombosi venose. La maggior parte delle vittime usava anticoncezionali di ultima generazione.

Bayer, produttrice di Yasmin, cerca di minimizzare i risultati dei nuovi studi. Il gruppo accusa le autrici dei due studi di «importanti» errori di metodo e spiega che il rischio di trombosi dato dai preparati a base di drospirenone è «paragonabile» a quello di altri anticoncezionali ormonali.
La casa farmaceutica fa riferimento ad altri studi da lei sponsorizzati.

La rivista specialistica Arznei-Telegramm li ritiene però «non significativi a causa di pesanti lacune di metodo».
Anche Swissmedic prende sul serio le nuove ricerche e, secondo dichiarazioni proprie, sta adeguando le informazioni sul farmaco per i preparati di drospirenone ai nuovi risultati.

Le pillole Yasmin e Yasminelle, che contengono drospirenone, secondo indicazioni dell'impresa di ricerche di mercato Ims Health sono i due anticoncezionali ormonali maggiormente venduti in Svizzera.

I produttori guadagnano, con tutte le pillole anticoncezionali, 70 milioni di franchi l'anno. Il successo di mercato di Yasmin & Co. è riconducibile, secondo esperti farmaceutici indipendenti come Roland Windt del Centro di politiche sociali dell'Università di Brema, soprattutto all'astuto marketing dei produttori.

Questi suggeriscono, ad esempio con affermazioni come «effetti positivi su pelle, capelli e figura» o «belle e in forma», che le nuove pillole contribuiscono a ridurre il peso e tenere sotto controllo l'acne.

Nondimeno, per Windt non sono scientificamente dimostrati simili vantaggi dei preparati di drospirenone in confronto alle pillole anticoncezionali della generazione precedente, ossia la seconda.

I margini di guadagno sono più alti
Ai produttori, le pillole anticoncezionali che contengono drospirenone permettono margini di guadagno superiori rispetto alle più vecchie.

Il farmacologo e professore Gerd Glaeske di Brema (Germania) ipotizza che si concentrino sul marketing delle nuove pillole, dato che per quelle della generazione precedente molti brevetti sono già scaduti e i prezzi, di conseguenza, si sono abbassati.

Un esempio: il farmaco generico Ladonna, secondo il leader dei farmaci generici Pro-Generika, costa il 28% in meno della pillola anticoncezionale originale Belara.

La rivista Arznei-Telegramm non vede per le donne motivo di incorrere in un maggiore rischio di trombosi assumendo farmaci con drospirenone.

Per Glaeske è chiaro: «Le pillole provate della seconda generazione rimangono la prima scelta; con tutte le altre i rischi sono maggiori o difficilmente valutabili».

Eric Breitinger, Saldo
Silvia Mossi

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