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Edizione: 3/2013 giugno

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3/2013 giugno | pagina 12

Col movimento resti in piedi
I dolori dell'artrosi possono migliorare anche senza farmaci

L'artrosi al ginocchio può essere tenuta a bada con i farmaci. Ma ancora più utile è fare movimento e perdere peso.

Improvvisamente, il ginocchio duole più spesso e, dopo essersi alzati in piedi, i movimenti sono rigidi. Questi possono essere i sintomi di un'artrosi (vedi riquadro a pagina 14).

Prima si cercava di curare i dolori e migliorare la mobilità con la fisioterapia. Ora sono considerati più efficaci altri metodi. Al primo posto c'è il movimento. I pazienti devono però iniziare per tempo, come sottolinea un recente studio pubblicato sulla rivista specialistica British Medical Journal.

I ricercatori hanno analizzato l'utilità delle terapie, concludendo che con il movimento non solo si rinforza la muscolatura e si stabilizza l'articolazione, ma si riduce anche l'usura di quest'ultima e, con ciò, la progressione dell'artrosi. Quindi i dolori si riducono e la mobilità aumenta.

«È importante che i pazienti restino attivi», conferma Peter Jüni, specialista presso l'Istituto per la medicina sociale e preventiva dell'Università di Berna. Sono adatte attività quali bicicletta, nuoto e camminate. Molti sopportano anche lo jogging leggero su terreno morbido.

Per le persone in sovrappeso, anche dimagrire è un metodo efficace contro i dolori dell'artrosi. Un peso eccessivo, infatti, sollecita ulteriormente il corpo.

Praticare movimento ed evitare il sovrappeso sono misure che possono anche prevenire l'artrosi. Lo dimostrano gli esami del radiologo Thomas Link dell'Università statunitense di San Francisco, che ha osservato più di 200 persone attive in modi diversi. Ogni due anni ha analizzato la cartilagine del loro ginocchio con riprese a risonanza magnetica.

Ha poi scoperto che chi si muoveva moderatamente ha consumato la cartilagine meno di tutti. Chi invece si muoveva troppo poco, era in sovrappeso o usurava le ginocchia in modo eccessivo praticando sport presentava un rischio di artrosi maggiorato.

Basta poco per avere una postura errata
Spesso anche sollecitazioni sbagliate causano l'artrosi al ginocchio. «Il corretto svolgimento del movimento è molto importante», dice Thomas Hügle, direttore di ricerca sull'artrosi presso la clinica ortopedica dell'Ospedale universitario di Basilea.

Se il corpo cerca di compensare una postura sbagliata, l'articolazione subisce una sollecitazione eccessiva. La postura sbagliata può essere congenita, come nel caso di gambe a "x" o a "o", o essere insorta dopo un incidente sportivo.

Per la fisioterapista Monika Conus, del gruppo di lavoro Wirbelteam di Bienne, basta già una verruca sulla pianta del piede per far zoppicare i pazienti.

Una postura errata può però essere corretta, ad esempio, con plantari, ausili per la deambulazione o un'operazione. Gli esperti consigliano di non aspettare troppo prima di sottoporsi a un intervento chirurgico.

Secondo Jüni, gli antidolorifici servono invece a poco. Le previsioni di successo sono ancora più basse con preparati che dovrebbero ricostruire la cartilagine. Uno di questi è la condroitina, venduta senza ricetta come integratore alimentare. Anche il principio attivo glucosamina fa parte del tessuto della cartilagine. Finora, però, non vi è alcuna prova che i prodotti che la contengono abbiano un'utilità.

Una protesi al ginocchio come ultima spiaggia
Nemmeno l'acido ialuronico è molto più efficace. Il medico lo inietta nell'articolazione del ginocchio, allo scopo di "oliare" la cartilagine dell'articolazione per migliorarne la mobilità e ridurre i dolori. Tuttavia, «ha un effetto minimo», afferma Jünis dopo aver analizzato studi svolti in merito.

Hugo Schurgast, direttore scientifico presso Burgerstein Vitamine, asserisce ciò nonostante che il solfato di condroitina e quello di glucosamina riducono i dolori e migliorano la mobilità. Lo sostiene anche l'impresa A. Vogel Bioforce riguardo al suo prodotto con glucosamina, citando un rapporto interno.

L'Istituto di biochimica Ibsa di Berna rimanda a una ricerca che dimostrerebbe l'efficacia del suo prodotto Condrosulf. L'autore principale ha incassato onorari di consulenza da parte di varie ditte farmaceutiche, cosa che ha anche dichiarato al momento della pubblicazione.

Sanofi Aventis produce il Synvisc, un preparato di acido ialuronico. Anche questa ditta insiste nell'affermare che il suo farmaco riduce i dolori dell'artrosi.

Per Peter Jüni è chiaro che contro l'artrosi non vi sono farmaci magici. La maggior parte dei pazienti potrebbe però gestire bene la malattia e rallentarne la progressione grazie al movimento e all'uso temporaneo di antidolorifici. E quando anche queste misure risultassero inefficaci, l'immobilità totale può sempre essere evitata con l'impianto di una protesi al ginocchio.

Andreas Grote, Saldo
Silvia Mossi

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