HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 3/2013 giugno

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
3/2013 giugno | pagina 17

Snack meno sani di quel che sembra
Malgrado le immagini sulle confezioni, nelle barrette ai cereali ci sono troppe sostanze malsane

Anziché essere salutari, le barrette ai cereali sono bombe caloriche. Infatti contengono troppo zucchero e acidi grassi saturi. È il risultato di un test tra i prodotti più venduti.

Le barrette ai cereali sono ideali per i buchi nello stomaco fuori dai pasti. Ma questi prodotti, sulle cui confezioni spiccano spighe e frutta, sono davvero sani?

La rivista per i consumatori Saldo ne ha mandate in laboratorio 12 tra le più vendute per conoscere il contenuto di zucchero, fibre, grassi, acrilamide e la correttezza della dichiarazione degli ingredienti (vedi "I criteri del test").

Risultato: praticamente tutte le barrette sottoposte al test contengono relativamente tanto zucchero. Quelle che ne hanno di più sono le M-Budget (35%). Per un confronto: una mela contiene il 10% di zucchero.

Altre barrette con un alto tenore di zucchero: Knusperone (Aldi), Soft Snack (Coop Qualité & Prix) e Farmer Soft (Migros). Quelle di Spar e Lidl ne contengono poco meno del 20%.

Edulcorante penalizzante
Le barrette con meno zucchero sono le Crunchy Natural di Farmer (Migros). Contengono però l'edulcorante maltitolo, motivo per cui hanno subito una detrazione di un punto.

Gli edulcoranti, infatti, sono considerati problematici dagli esperti soprattutto negli alimenti consumati anche dai bambini, perché li abituano al sapore dolce.

Per saziare, le barrette ai cereali dovrebbero contenere fibre a sufficienza. Le vincitrici del test, Crunchy Natural e Gran Cereale, hanno fornito un buon risultato in questo criterio con valori attorno al 7%. Ultime in classifica le Balisto, con un tenore di solo il 2,6% di fibre.

Anche la qualità dei grassi, ossia il maggior tenore di grassi insaturi rispetto a quelli saturi, ha dato adito a critiche nelle barrette Balisto. Infatti, oltre il 50% dei grassi è formato da acidi grassi saturi, quindi poco sani. Il valore ottimale si aggira sul 30%. Solo le barrette Sirius di Lidl hanno un rapporto di grassi ancora peggiore. Il migliore è quello delle Soft Snack.

Un risultato positivo è che gli esperti hanno trovato acidi grassi trans in soli due prodotti. Il corpo umano fa fatica a smaltire queste sostanze, oltre al fatto che possono favorire arteriosclerosi e infarto cardiaco. I valori rilevati erano comunque di gran lunga inferiori ai limiti legali.

In Natural Energy di Power Bar, Farmer Crunchy, Gran Cereale e nella barretta Coop Naturaplan, il laboratorio ha trovato acrilamide, una sostanza considerata cancerogena.

Ma i valori misurati, tra 17 e 210 microgrammi al chilo, sono comunque molto al di sotto del limite di riferimento europeo.

Sostanza pericolosa formata in cottura
In ogni caso, le barrette ai cereali si possono produrre anche senza che si formi acrilamide. Soft Snack, ad esempio, secondo Nadja Rauch di Coop, non è cotta ma incollata. Ciò spiegherebbe anche il basso tenore di acrilamide in confronto al secondo prodotto Coop del test, la barretta Naturaplan preparata con cornflakes e cotta.

La maggior parte dei produttori dichiara correttamente i valori nutritivi sulla confezione. Gli unici di cui i rilevamenti del laboratorio non corrispondevano a quelli dichiarati erano quelli della barretta Gran Cereale. Lukas Kammermann di Barilla ammette che sono state in effetti rilevate devianze rispetto alla dichiarazione e che si effettueranno ulteriori esami.


I criteri del test

Un laboratorio ha esaminato le barrette secondo i seguenti criteri:

- Zucchero
L'energia fornita dallo zucchero non dovrebbe superare di troppo quella dei carboidrati complessivi. Un rapporto superiore al 45% è stato valutato insufficiente.

- Fibre
Favoriscono la sensazione di sazietà e stimolano la digestione, possono inoltre prevenire malattie quali il diabete. Più è alto il loro tenore, meglio è.

- Qualità dei grassi
Un alto tenore di grassi prevalentemente insaturi e un basso tenore di acidi grassi saturi è considerato ottimale. Migliore è il rapporto, più è alta la nota attribuita.

- Acrilamide
Si forma durante la cottura in forno, arrosto o fritta, di alimenti ricchi di carboidrati. La Svizzera non ha un valore limite. Le quantità riscontrate nelle barrette sono inferiori al valore di riferimento nell'Unione europea.

- Dichiarazione
Sono presenti tutte le indicazioni prescritte dalla legge? I valori misurati corrispondono a quelli dichiarati dai produttori?

Gertrud Rall, Saldo
Vichi Masella

Impressum Design by VirtusWeb