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Edizione: 4/2013 agosto

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4/2013 agosto | pagina 5

Tiroide senza età
Un'iperfunzione può causare l'ictus anche nei pazienti giovani

Anche una leggera iperfunzione della tiroide può far aumentare il rischio di aritmie cardiache. Anche nelle persone giovani.

Sono nervosi o aggressivi, il loro cuore batte velocemente, mangiano di continuo, dormono male e sudano facilmente. Le persone colpite da un'iperfunzione della tiroide vivono costantemente sotto stress. In più, hanno un rischio maggiore di ictus e disturbi del ritmo cardiaco.

Ora uno studio ha scoperto che questo rischio esiste già nello stadio iniziale, quando i pazienti non si accorgono ancora di niente. Lo hanno pubblicato alcuni endocrinologi e cardiologi danesi sulla rivista specializzata British Medical Journal dopo aver valutato le cartelle cliniche di 500 mila adulti danesi di diversi gruppi d'età.

Il risultato: i pazienti con un'iperfunzione allo stadio iniziale hanno un rischio superiore del 30% di soffrire di una fibrillazione atriale rispetto a chi ha la tiroide sana. Durante una fibrillazione atriale, nel cuore si possono formare grumi di sangue in grado di causare un ictus cerebrale.

Il sospetto che ciò riguardi solo chi ha più di 60 anni non è vero, infatti può anche succedere alle persone più giovani. L'autore dello studio, Christian Selmer dell'ospedale universitario Gentofte di Copenaghen, afferma che entrambi i gruppi d'età hanno un rischio maggiore simile di avere fibrillazioni atriali.

Valori troppo bassi di un ormone stimolante
Nello stadio iniziale di iperfunzione, i valori della tiroide sono nella norma, ma quello di tirotropina (Tsh) nel sangue è già troppo basso. Questo ormone è prodotto nel cervello e stimola la tiroide. Quando però essa non funziona più bene, la sua quantità nel sangue scende.

Finora era indiscusso tra gli esperti che i pazienti più anziani con un valore basso di tireostimolante nel sangue dovevano essere curati.

«Consigliamo fermamente la terapia», dice Myriam Christ-Crain, primaria all'Ospedale universitario di Basilea. Durante la cura con lo iodio radioattivo, la sostanza blocca l'assorbimento di ulteriori quantità di iodio. In questo modo, la tiroide produce meno ormoni. Un'alternativa è l'asportazione di una parte della ghiandola. I più giovani possono essere curati con i farmaci. I medici non sono però in grado di conoscere questi casi, poiché tali pazienti non si rivolgono a loro se non hanno disturbi.

gro, Gesundheitstipp
Anja Rosebrock

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