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Edizione: 4/2013 agosto

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4/2013 agosto | pagina 7

Integratori inutili al selenio
Attraverso l'alimentazione si assumono già le quantità necessarie dell'elemento chimico

Uno studio su larga scala dimostra che i preparati al selenio non aiutano a prevenire le malattie cardiocircolatorie.

I produttori di integratori alimentari non si risparmiano nell'elencare i pregi del selenio: uno di essi sostiene che le compresse a base di questo microelemento «proteggono da determinate forme di cancro».

Anche l'industria anti-aging punta sul selenio, assicurando che con costosi preparati è possibile proteggersi dall'infarto, rallentare l'invecchiamento e migliorare le difese dell'organismo.

Ma uno studio svolto dalla Cochrane Collaboration mostra ora che i preparati al selenio non hanno alcun effetto nella prevenzione o nella cura di malattie cardiocircolatorie. L'istituto ha analizzato 12 studi su un totale di oltre 19 mila partecipanti.

Aumentano il rischio di diabete
I preparati a base di selenio non proteggono neppure da altre malattie. Precedenti studi hanno mostrato che dosi elevate del microelemento non prevengono né il cancro alla prostata né quello alla pelle. Al contrario, si aumenta il rischio di ammalarsi di diabete.

Il selenio è contenuto in diversi alimenti ed è necessario per una vita sana. Soprattutto cereali, noci, carne, pesce e frutti di mare sono buone fonti di questa sostanza (vedi articolo a pagina 11).

Secondo il nutrizionista David Fäh, in Svizzera le persone assumono una quantità sufficiente di selenio attraverso l'alimentazione. Questo vale anche per i vegani, ovvero coloro che non mangiano carne, pesce, uova e latticini.

Gabriela Braun, Gesundheitstipp
Martina Wallimann

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