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Edizione: 4/2013 agosto

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4/2013 agosto | pagina 8

Natura amica per la pelle
Le piante possono curare vari problemi della pelle. Le loro proprietà non sono scientificamente provate, ma l'efficacia parla da sé.

Monica cura le cicatrici con l'olio di iperico, Beatrice tampona le verruche con quello di melaleuca: trattare le malattie della pelle con estratti di piante è una terapia diffusissima da generazioni.
Quando i disturbi e le infiammazioni sono cronici, come nel caso degli eczemi, gli estratti vegetali sono una buona alternativa ai controversi preparati al cortisone.

Sono però poche le sostanze delle quali è scientificamente dimostrata l'effettiva efficacia. Questo genere di indagini è infatti molto costoso e impegnativo. Sono poche le ditte o gli istituti disposti ad investire in tal senso. Inoltre, le piante e i loro estratti non possono essere brevettati.

Gli alti e bassi della neurodermite
Ad esempio, molti esperti e genitori usano l'olio di enotera sui bambini che soffrono di neurodermite. Si tratta in genere di eczemi cronici causati da un sistema immunitario troppo reattivo.

Un lavoro pubblicato sulla rivista Ars Medici nel 2011 concludeva che l'effetto di quest'olio rimane controverso malgrado numerosi studi.
Un test ad ampio raggio del 2006 indicava però che dopo 4-8 settimane allevia nettamente i disturbi. I critici avevano però commentato che lo studio era lacunoso e gli autori lavoravano per ditte interessate al commercio di prodotti con olio di enotera.

«Studi indipendenti ottengono più facilmente un risultato negativo», afferma il farmacista lucernese Christoph Bachmann, autore dello studio. Martin Koradi, docente di fitoterapia di Winterthur, lo conferma. Inoltre, miglioramenti e peggioramenti farebbero parte del quadro patologico della neurodermite. Sarebbe pertanto difficile ascrivere con certezza un miglioramento alla terapia.

Koradi dice che probabilmente solo una parte dei pazienti potrebbe approfittare di una cura con olio di enotera. Ma nonostante la situazione incerta dei dati, per Bachmann sarebbe «legittimo» usare olio di enotera. I pazienti riscontrerebbero continui successi e i preparati sarebbero relativamente economici e quasi privi di effetti collaterali.

Un altro esempio: l'iperico. Questa pianta può combattere efficacemente le depressioni se assunta per via orale. L'olio estratto dai fiori è però anche un rimedio casalingo per problemi di pelle di tutti i tipi. Contiene infatti sostanze che inibiscono le infezioni. La ricerca si sta focalizzando in particolare sull'ipericina.

La medicina popolare usa quest'olio contro ustioni e infezioni. Il medico zurighese Thomas Walser lo consiglia anche contro contusioni e slogamenti. Ricerche al riguardo, però, non ce ne sono quasi. Ma già vecchi studi indicavano che l'iperico potrebbe essere utile anche contro la neurodermite.

Il biologo tedesco Christoph Schempp della clinica dermatologica dell'Università di Friburgo, nell'ambito di una ricerca di quasi dieci anni fa, ha dimostrato che una pomata con l'estratto di iperico contrasta gli eczemi meglio del placebo del gruppo di confronto. Alla rivista Saldo, però, Schempp parla di uno «studio pilota». Ha dimostrato l'effetto solo su due dozzine di pazienti. «Bisogna svolgere studi più ampi», concludeva già a suo tempo. Finora, però, non ne sono stati fatti.

Gli effetti secondari dell'olio di iperico
Per Walser, l'efficacia dell'olio di iperico è sopravvalutata: il colore rosso gli darebbe un tono misterioso. Oltretutto, l'iperico ha effetti collaterali, rende la pelle sensibile alla luce del sole e reagisce con altri principi attivi.

Anche per piante curative molto diffuse come aloe vera e salvia non ci sono buone prove d'efficacia. Tra gli esperti è per contro incontestata l'efficacia della camomilla per curare le ferite.
Mancano grossi studi come quelli prescritti per i farmaci, ma i reperti si addensano da decenni. Il farmacista ed esperto tedesco Max Wichtl aveva raccolto esami in merito già negli anni '80 e li ha pubblicati nella sua opera standard sulle terapie con piante officinali.

Malgrado il bilancio incerto, gli esperti consigliano le piante curative. Infatti, non c'è bisogno di un medico per queste cure: i prodotti sono liberamente in vendita.

«L'uso della farmacia casalinga in caso di malattie della pelle conviene sempre», sostiene Walser. Andare dal medico è consigliato solo se i sintomi non si alleviano dopo diversi giorni e subentrano febbre o dolori articolari.

Tobias Frey, Saldo
Michela Salvi


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