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Edizione: 4/2013 agosto

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4/2013 agosto | pagina 15

Farmaci: le spese si fanno sempre più alte
I generici non sono sempre meno cari dei farmaci originali. Alla fine, si paga troppo.

Secondo Santésuisse, nel 2012 le casse malati hanno speso 5,38 miliardi di franchi in farmaci rimborsati. Nel 2007, i miliardi erano 4,28. Responsabili di questo aumento dei costi sono le ditte farmaceutiche, che spesso immettono sul mercato prodotti costosi e ritirano quelli economici. Anche la Confederazione favorisce lo spreco sanitario, obbligando le casse malati a rimborsare farmaci generici più cari degli originali. I medicinali che figurano nell'elenco delle specialità devono essere pagati dall'assicurazione di base. Ad esempio:

- Copie costose: 90 farmaci generici che devono essere rimborsati dalle casse malati costano di più o quanto i preparati originali. Lo ha rilevato Josef Hunkeler, il precedente esperto di farmaci di Mister Prezzi. Per legge, i generici devono essere meno cari degli originali. L'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) dice che questo vale solo al momento dell'immissione sul mercato. In seguito, i produttori possono ridurre i prezzi degli originali, rendendoli più economici dei generici.

- Originali dimenticati: l'Ufsp trascura la classificazione nell'elenco delle specialità, come scrive Santésuisse: pressappoco 200 farmaci in circa 1'000 confezioni diverse non sono dichiarati né come generici né come preparati originali. Andreas Schiesser di Santésuisse rimprovera all'ente di «gettare milioni al vento». Molti prodotti non dichiarati sono costosi originali. Per questi, il paziente deve pagare di tasca propria il 10% e non il 20%. Non vi è quindi alcuno stimolo all'utilizzo dei più economici generici. L'Ufsp dichiara che con i preparati non sarebbe «più in grado di capire» sei si tratti di originali o generici. Perciò rinuncia a fatturare il 20% anziché il 10%. Il danno sarebbe lieve, dato che si tratta di «vecchi farmaci economici».

Ma ciò non è vero. Tra i prodotti non dichiarati ci sono ad esempio l'antidolorifico Dafalgan (48 milioni di giro d'affari annuo in Svizzera) e l'antireumatico Condrosulf (25 milioni di franchi). Per entrambi ci sono farmaci sostitutivi più economici. Ma siccome sono venduti senza essere dichiarati né come originali né generici, i pazienti pagano il 10% e non il 20% come dovrebbe essere se fossero dichiarati come originali.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi

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