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Edizione: 4/2013 agosto

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4/2013 agosto | pagina 30

Ho abortito: devo pagare?
«All'ospedale ho abortito. La mia cassa malati mi ha fatturato franchigia e partecipazione. Inoltre, vuole che paghi anche fr. 15.- per ogni giorno di ricovero. È corretto?».

Sì. Se durante il parto insorgono complicazioni, bisogna assumersi una parte dei costi. Lo stesso vale per le complicazioni in gravidanza, come ad esempio il diabete gestazionale.


Bimbo dislessico: la cassa rimborsa la terapeuta?

«Nostro figlio è dislessico e ha grosse difficoltà a scuola. La terapeuta che lo segue è molto cara. L'assicurazione di base deve assumersi questi costi?».

Dipende. Le casse malati devono pagare questo tipo di cure solo se sono prescritte da un medico, come l'ergoterapia e la logopedia.
Richiedete innanzitutto una garanzia di assunzione dei costi, altrimenti rischiate di dover pagare il trattamento di tasca vostra.


Inabile all'80%: devo lavorare come prima?

«Lavoro all'80% in una panetteria. Il medico mi ha certificato un'inabilità lavorativa del 20%. Devo continuare a lavorare come prima?».

Sì. Se non vi sono altre indicazioni sul certificato medico, si parte dal presupposto che lei è abile al lavoro all'80%. Il suo onere lavorativo in panetteria però non supera questa percentuale e lei non svolge altri lavori.

La situazione sarebbe diversa se il medico fosse dell'idea che lei può lavorare solo all'80% ogni giorno. Questo lo avrebbe però dovuto specificare sul certificato. Ad esempio: «La signora Verdi presenta un'inabilità lavorativa del 20%. L'abilità lavorativa è di 6,5 ore al giorno».

Il medico dovrebbe specificare sul certificato anche se un dipendente è in grado di lavorare ma non può svolgere determinate attività. Ad esempio, potrebbe scrivere che la paziente non può sollevare pesi superiori ai 10 chili.


Figlia disabile: le spettano le complementari?

«Abbiamo richiesto prestazioni complementari per la nostra figlia di cinque anni che è disabile e riceve già un assegno per grandi invalidi. La richiesta è stata però rifiutata, perché i bambini non ne avrebbero diritto. È vero?».

Sì. Le persone che ricevono assegni per grandi invalidi hanno diritto alle prestazioni complementari solo quando hanno almeno 18 anni.


Malato a militare: chi paga i costi delle cure?

«Mi sono ammalato durante il servizio militare. I costi delle cure saranno assunti dalla mia cassa malati?».

No. Questi costi sono a carico dell'assicurazione militare. Ma la avvisi subito: se annuncia la malattia dopo il termine del servizio militare dovrà dimostrare che è insorta durante il servizio.

Il vantaggio dell'assicurazione militare è che in caso di malattia non si devono pagare né franchigia né partecipazione.


L'assicurazione rimborsa i servizi Spitex?

«Dopo un intervento alla mano sono inabile al lavoro. Non potendo sbrigare da solo i lavori domestici, la pulizia e la cucina sono svolte da Spitex. Paga la cassa malati?».

No. L'assicurazione di base non deve pagare l'aiuto domestico. La cassa copre solo le prestazioni di cura che possono essere fornite da un'infermiera o da una collaboratrice Spitex.

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