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Edizione: 5/2013 ottobre

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5/2013 ottobre | pagina 24

Meno brufoli se mangi bene
Chi soffre di acne dovrebbe badare alla propria alimentazione

Un'alimentazione equilibrata aiuta i giovani a liberarsi dell'acne. Quindi: più alimenti integrali e meno zuccheri. Lo confermano recenti studi.

Laura ha iniziato a soffrire di acne a 13 anni. Come succede a molti adolescenti con lo stesso problema, le pustole andavano e tornavano, e le terapie con creme e farmaci non erano molto efficaci. Per finire, uno stile di vita sano e un'alimentazione equilibrata l'hanno aiutata a guarire.

Tra gli esperti è stata a lungo controversa la questione dell'influsso dell'alimentazione sul decorso dell'acne. «Dati recenti dimostrano che è probabile», afferma Robert Hunger della clinica dermatologica dell'Inselspital di Berna.

Tuttavia, cibarsi male non scatenerebbe l'acne; genetica e cambiamenti ormonali della pubertà inciderebbero di più, come spiega Severin Läuchli della clinica dermatologica dell'Ospedale universitario di Zurigo: «Ma l'alimentazione si pone vieppiù al centro dell'interesse».

Alcuni ricercatori dell'Università di New York hanno analizzato vari studi su alimentazione e acne. Sulla rivista specialistica Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, scrivono che il numero di ricerche sull'argomento sarebbe relativamente basso, ma darebbero comunque chiare indicazioni di un'interazione tra le due.

Gli alimenti più critici sarebbero quelli con un alto indice glicemico, come pane bianco, patate, cioccolato, marmellate o cornflakes, che fanno salire molto rapidamente il tasso di zuccheri nel sangue. Di conseguenza, il corpo libera molta insulina e ormoni della crescita. Risultato: un'iperreazione delle ghiandole sebacee e un peggioramento dell'acne.

Migliora la pelle e si perde peso
Già nel 2012, i ricercatori dell'Università di Roma hanno potuto dimostrare, su oltre 300 teenager, che un'alimentazione povera di carne e carboidrati, ma ricca di olio d'oliva, pesce e verdure poteva influenzare positivamente il decorso dell'acne.

A un risultato simile erano giunti, nello stesso anno, anche alcuni ricercatori coreani che avevano modificato l'alimentazione di 32 pazienti con acne media o grave. Metà delle calorie assunte dai partecipanti proveniva da cibi integrali, un quarto da proteine, il resto da grassi vegetali. In dieci settimane, le infezioni della pelle si sono ridotte.

Un'alimentazione simile era stata prescritta anche da alcuni ricercatori australiani nel 2008 a 23 ragazzi con l'acne. Dopo 12 settimane, le lesioni cutanee si erano ridotte di quasi un quarto ed era diminuito anche il peso corporeo.

Ci sono anche indicazioni del fatto che l'acne possa essere favorita da grassi animali e latticini, ma questo legame è ancora poco dimostrato. I ricercatori ipotizzano che determinati componenti del latte stimolino lo sfogo dei fattori della crescita. «I grassi animali contengono sostanze che hanno un effetto ormonale», dice Mark Anliker, dermatologo presso l'ospedale cantonale di San Gallo. Queste non solo favorirebbero la crescita delle ghiandole sebacee, ma anche l'insorgere di infiammazioni.

Benché gli studi non forniscano ancora prove definitive, gli esperti consigliano ai pazienti di cambiare la loro dieta. «Vale la pena già in caso di acne lieve», suggerisce Robert Hunger. Non ne approfitterà solo la pelle, ma tutto il corpo.

Consigli

Non fumate

- Mangiate pochi dolci.

- Prediligete prodotti integrali.

- Mangiate molta verdura, leguminose e frutta.

- Usate olio d'oliva, specialmente nelle salse dell'insalata e per arrostire.

- Rinunciate ai soft drink.

- Evitate pancetta e salsicce.

- Mangiate latte e formaggi con parsimonia.

- Evitate lo stress.

- Rinunciate alle sigarette.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Michela Salvi

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